Il prossimo Consiglio Comunale di fine gennaio, dedicato ai tagli al bilancio e alla modifica del DUP causati dal recesso da AVA, Fratelli d’Italia risponde con una proposta concreta: allacciare le Piscine e il Palazzetto dello Sport alla rete di teleriscaldamento alimentata dal termovalorizzatore di Cà Capretta.
“Mentre la maggioranza è bloccata in una battaglia legale e politica per uscire dalla società, noi pensiamo alla sopravvivenza dello sport scledense” – sottolinea il capogruppo Alex Cioni. “Allacciare piscine e palazzetto dello sport significa abbattere drasticamente i costi energetici per il gestore delle piscine e per il Comune, che ha ancora in carico le utenze del palazzetto. Avere impianti meno onerosi garantisce le condizioni per tariffe più basse ai cittadini, meno contributi straordinari a carico dell’ente e, soprattutto, la sostenibilità delle nostre associazioni sportive”.
La mozione di FdI punta ai fondi del PR Veneto FESR. Nonostante un recente Decreto abbia sospeso i termini della seconda finestra a causa dell’eccesso di domande, la partita non è affatto chiusa. Il provvedimento regionale dispone infatti il rinvio dell’apertura non appena l’istruttoria delle prime domande evidenzierà economie di spesa significative.
“Dobbiamo avere lo studio di fattibilità pronto nel cassetto” – incalza Cioni. “Se alla riapertura dei termini Schio non avrà un progetto pronto, perderemo contributi a fondo perduto fino al 65%, il che sarebbe un danno erariale imperdonabile. Noi riteniamo sbagliato rinunciare a dei soldi solo per un puntiglio politico contro ViAmbiente e l’impianto di Cà Capretta, visto da questa amministrazione come il male assoluto. Un atteggiamento di questo genere sarebbe una manifestazione palese di inadeguatezza della guida politica, che dà più importanza ai propri pruriti ideologici che alle famiglie e alle società sportive scledensi, le quali si troveranno a pagare il conto di questo pregiudizio ideologico”.
Non è tutto. Fratelli d’Italia rammenta inoltre che l’opera è già prevista dal PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), redatto e votato dalla stessa amministrazione. L’estensione della rete permetterebbe una riduzione delle emissioni di Co2 valorizzando l’energia a chilometro zero prodotta dall’impianto cittadino.
“Nel prossimo consiglio la Giunta porta in aula ulteriori tagli allo sport per coprire i mancati utili di AVA-ViAmbiente dovuti alla follia del recesso, ma ignora le soluzioni strutturali per risparmiare. Per noi la collaborazione tecnica con ViAmbiente deve prevalere sui ricatti politici. Chiediamo quindi che questo obiettivo diventi una priorità assoluta per il bene della città”.
Comunicato Stampa
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