Si intitola “Zero Scuse” (CasaSirio Editore, 208 pagine, prezzo 18 euro) il romanzo che segna l’esordio letterario di Daniela Del Latte.
Daniela è un’imprenditrice di successo, una donna volitiva che gestisce un centro benessere e una famiglia che ama. Si è sempre considerata moderna e aperta, orgogliosa di aver ottenuto tutto ciò che desiderava, compreso un figlio maschio: un dono per onorare la memoria del padre e del fratello, morto tragicamente quando lei era ragazza. Daniela ha sempre adorato l’universo maschile, quasi a voler colmare quel vuoto lasciato dal destino.
Tuttavia, le sue certezze iniziano a vacillare quando il figlio Nicola, fin da piccolo, manifesta una sensibilità “diversa”. Rifiuta il calcio, preferisce i vestiti della sorella e soffre un disagio che inizialmente viene scambiato per una difficoltà scolastica. Quando una psicologa svela la verità, lo choc dell’omosessualità è per Daniela un misto di delusione e sollievo: in fondo, lo ha sempre saputo. Ma la vera “bomba atomica” esplode pochi anni dopo, quando Nicola rivela la sua disforia di genere. La parola “disforia” trascina la famiglia in un abisso. Daniela scopre di non essere così aperta come credeva.
Per permettere a sua figlia di nascere, Daniela sente di dover “uccidere” il figlio maschio che aveva idealizzato, un pensiero che la fa crollare. Travolta dal senso di colpa e dalla cecità emotiva, Daniela scappa. Inizia così un viaggio introspettivo e fisico che la porta lontano dalla provincia ferocemente giudicante, fino ai paesaggi selvaggi di Formentera. Qui, nella solitudine, Daniela affronta i suoi mostri: deve distruggere le impalcature del passato e ridimensionare il culto del maschile che ha condizionato la sua vita. In questo percorso di spoliazione, Daniela comprende che quella di sua figlia non è una scelta, ma un’essenza che reclama il diritto di esistere. Chiede alla ragazza di scegliersi un nome: Vittoria. Ritrovando l’amore puro di madre, Daniela trova la forza di “ripartorire” se stessa e sua figlia. Dopo vent’anni di buio e trasformazioni dolorose, Daniela è finalmente pronta a riconoscere Vittoria senza più scuse.
Daniela Del Latte vive in provincia di Milano ed è madre di tre figli. Il romanzo nasce da un’urgenza: capire, ricordare, attraversare un dolore e trasformarlo in possibilità e offrire la sua esperienza a genitori che stanno affrontando problemi a prima vista insormontabili.
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