Roberto Baggio affronta uno dei momenti più dolorosi della sua vita: la scomparsa della madre Matilde. A rendere pubblica la notizia è stato lo stesso ex fuoriclasse, con un messaggio intenso e spirituale condiviso sui social nella mattinata di sabato 24 gennaio. Poche parole, ma cariche di gratitudine, amore e memoria, che hanno immediatamente commosso il mondo del calcio e non solo.
“Cara Mamma, il tuo Amore mi ha dato la forza di scuotere l’Universo. Il mio debito di gratitudine verso te e Papà non finirà con questa vita!”. Un saluto che va oltre il dolore del momento e racconta un legame profondo, fatto di radici familiari solide e di un affetto che ha accompagnato Baggio lungo tutta la sua esistenza, dentro e fuori dal campo.
Il messaggio è stato pubblicato insieme a una foto privata, che ritrae Roberto accanto alla madre Matilde e alla moglie Andreina Fabbi. Uno scatto semplice, intimo, che restituisce l’immagine di una famiglia unita e riservata, da sempre lontana dai riflettori.
Matilde Baggio è stata molto più che la madre di un campione: è stata una guida silenziosa, un sostegno costante, una figura decisiva nei momenti chiave della carriera e della vita del figlio. Fu lei ad accompagnarlo giovanissimo al primo provino con il Vicenza, quando Roberto aveva solo 13 anni. E fu ancora lei a non lasciarlo solo nel 1985, quando un grave infortunio al ginocchio rischiò di spezzare per sempre il suo sogno calcistico.
In quel periodo difficile, mentre il futuro sembrava improvvisamente crollare, la forza calma della madre rappresentò un’ancora. Baggio ha raccontato più volte quanto quel sostegno sia stato determinante per non arrendersi e per trovare la forza di ricominciare.
Dopo il padre Florindo, un’altra ferita profonda
La perdita di Matilde arriva a pochi anni dalla morte del padre Florindo, scomparso nel 2020 e spesso ricordato da Roberto come “l’uomo più importante della mia vita”. I genitori Baggio hanno cresciuto otto figli a Caldogno, in provincia di Vicenza, costruendo una famiglia numerosa, semplice e molto unita. Un ambiente che ha contribuito a formare non solo il grande calciatore, ma soprattutto l’uomo.
Se il padre rappresentava l’autorità e la disciplina, la madre incarnava la protezione e l’amore incondizionato. In una delle sue testimonianze più toccanti, Baggio ha ricordato un momento di sconforto totale dopo l’infortunio, quando arrivò a dire alla madre una frase disperata. La sua risposta, istintiva e carica d’affetto, fu il segno di un legame che non si sarebbe mai spezzato.
L’abbraccio del calcio e dei tifosi
La notizia della scomparsa di Matilde ha generato una reazione immediata sui social. Ex compagni di squadra, colleghi e tifosi hanno voluto stringersi attorno a Roberto Baggio con messaggi di cordoglio e stima. Tra questi, quello di Vincent Candela, che ha voluto ricordare la madre del campione come la donna che ha dato al calcio italiano uno dei suoi più grandi talenti.
Ma sono soprattutto le parole dei tifosi a raccontare quanto l’affetto per Baggio vada oltre le sue imprese sportive: messaggi che parlano di valori, umanità e riconoscenza verso una famiglia che ha cresciuto un campione amato da generazioni.
Nel silenzio scelto dalla famiglia sulle cause della morte, resta il ricordo di una donna che ha avuto un ruolo centrale nella storia personale di Roberto Baggio. Un addio composto, condiviso con discrezione, che ancora una volta racconta chi è davvero il “Divin Codino”: prima di tutto, un figlio profondamente riconoscente.
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