Dalle parole ai fatti. Dopo la presentazione dei mesi scorsi, Faber Lab Altovicentino entra ufficialmente nella sua fase operativa: dal 9 febbraio 2026 prenderà il via il primo corso per Operatore CNC (Controllo Numerico Computerizzato delle macchine utensili), primo tassello concreto di un progetto nato per rispondere alla carenza di manodopera qualificata nel distretto industriale dell’Alto Vicentino.
Il corso segna l’avvio di un modello che integra formazione e lavoro, costruito a partire dalle esigenze espresse direttamente dalle imprese del territorio e rivolto a persone di tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di attrarre competenze e favorire nuovi insediamenti lavorativi.Promosso dal Comune di Schio, il progetto è realizzato in collaborazione con il Distretto Scienza Tecnologia, i mandamenti delle associazioni di categoria del territorio (CNA Veneto Ovest, Confartigianato Imprese Vicenza, Confindustria Vicenza, Confprofessioni, Confcommercio, Confimi Apindustria), Manpower come soggetto operativo e ITS Academy Meccatronico Veneto per la parte formativa.
Nuovo partner è anche Veneto Lavoro che ha accolto subito favorevolmente iniziativa di essere un nuovo collaboratore dell’iniziativa innovativa cogliendone tutte le opportunitàUn’alleanza pubblico-privata che punta ad accorciare la distanza tra scuola e impresa, creando percorsi formativi calibrati sui bisogni reali del sistema produttivo.
«Con l’avvio del primo corso Faber Lab Altovicentino entra finalmente nella sua fase operativa – sottolinea il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico, Barbara Corzato –. È un progetto ambizioso, nato dall’ascolto delle imprese e pensato per dare una risposta strutturata a un bisogno reale del nostro sistema produttivo. Il dato significativo è l’interesse registrato anche da fuori regione da parte di giovani candidati che scelgono Schio non solo come luogo di lavoro, ma come territorio in cui costruire il proprio futuro. Un segnale importante, che conferma come l’investimento in formazione, lavoro e qualità del territorio possa invertire la rotta e rendere Schio capace di attirare competenze ed energie nuove».
Il corso Operatore CNC
Partirà il 9 febbraio e prevede un percorso articolato in sei settimane di formazione, tra lezioni teoriche e attività di laboratorio, seguite da un inserimento diretto in azienda con formula di training on the job. L’obiettivo è formare profili immediatamente operativi, in grado di entrare nei reparti produttivi con competenze tecniche già consolidate.
«Il sistema produttivo non ha bisogno di promesse, ma di risposte concrete e tempi rapidi – sottolinea Silvia Marta a nome delle associazioni di categoria –. La carenza di personale qualificato non è più un’emergenza, ma un tema strutturale e Faber Lab dimostra che quando si collabora, il lavoro si crea davvero e non resta solo sulla carta».
Aziende coinvolte e posti disponibili
Ad oggi sono nove le aziende aderenti al progetto per un totale di 11 lavoratori.
La selezione dei candidati è attiva a livello locale, regionale e nazionale, con l’obiettivo di intercettare singoli individui o giovani coppie motivati a intraprendere un percorso professionale stabile nel territorio di Schio. In questi giorni è avviata la fase di abbinamento tra candidati e aziende, costruita sulla base dei profili richiesti.
Aggiunge Elena Meneghello, Regional Manager Manpower: «L’avvio del primo corso di Faber Lab Altovicentino rappresenta un passo concreto nella direzione che da tempo sosteniamo: costruire competenze reali, subito spendibili, partendo dai bisogni autentici delle aziende.
Attraverso le nostre Manpower Academy portiamo ogni giorno questo approccio nei territori, progettando percorsi formativi in stretta collaborazione con le aziende, ma la grande forza del progetto Faber Lab di Schio sta nella stretta collaborazione con le istituzioni e le associazioni rispondendo al bisogno delle aziende e rendendo attrattive per i candidati non sole le aziende, ma anche il territorio. E’ un progetto che ascolta le aziende e si mette dalla parte dei candidati che desiderano costruire una propria professionalità e abitare un territorio ricco di opportunità culturali e commerciali. Un progetto unico in tutta Italia che dimostra come la sinergia tra pubblico e privato possa generare valore immediato per il territorio e mettere in relazione competenze, lavoro e sviluppo locale.»
Uno sguardo al futuro. Faber Lab Altovicentino guarda già ai prossimi sviluppi
Sulla base dei questionari raccolti tra le imprese, sono in fase di valutazione nuovi percorsi formativi, in particolare per i profili di manutentore e saldatore, con la possibilità di estendere l’offerta anche ad altri ambiti professionali, dagli studi tecnici alla grande distribuzione, fino ai servizi e alla ristorazione.
«Per troppo tempo la formazione è stata progettata senza chiedere alle aziende di cosa avessero davvero bisogno – afferma Luca Fabrello, portavoce del Distretto Scienza e Tecnologia –. L’innovazione del Faber Lab è ribaltare il metodo: prima si ascoltano le imprese, poi si costruiscono i percorsi: è l’unico modo per evitare corsi che non portano lavoro».

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