Breganze piange un uomo dal cuore d’oro, dedito al volontariato, con grande senso della famiglia e della comunità di cui si sentiva al servizio. Ha cessato di battere il cuore di Alessandro Riccardo Fabris, 47 anni, dipendente della Santo Stefano spa di Sandrigo, dove il 20 gennaio scorso, aveva avuto un malore. Soccorso da due colleghi che avevano tentato di rianimarlo, era stato trasportato al San Bortolo di Vicenza dove è morto, nove giorni dopo. Dal 2024 era presidente della Fidas di Breganze e non smetteva di spiegare l’importanza del dono, che può salvare la vita. Dal 2016, raccontano gli amici attoniti dalla scomparsa di un uomo che sembrava pieno di vita, aveva deciso di donare il sangue ed aveva iniziato ad avere un ruolo più attivo nell’associazione di cui è poi, diventato leader a Breganze.
“Un uomo straordinario, con energia contagiosa e capacità di coinvolgere – lo descrive il sindaco Alessandro Crivellaro, colpito dalla notizia – . Era sposato e aveva due figli. Aveva fatto crescere il gruppo Fidas, che è uno dei pilastri del nostro paese. La donazione lo aveva coinvolto e non si stancava di coinvolgere chiunque potesse fare la propria parte. Ieri sera, lo abbiamo ricordato con l’altro gruppo di donatori, l’Aido e il nostro pensiero va alla moglie, ai figli, che vivranno con questo vuoto incolmabile. Siamo molto colpiti dalla scomparsa di Alessandro non solo perchè era giovane, ma perchè era parte della nostra comunità, quella parte buona della società, di cui si va orgogliosi. Ma anche per le circostanze di morte. Una mattina che sembra uguale a quella precedente, vai al lavoro per non tornare più dai tuoi cari. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia di questo nostro cittadino esemplare – conclude il sindaco di Breganze . – I funerali si terranno lunedì alle 15, al Duomo”.
di Redazione AltovicentinOnline
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