I dettagli della vicenda, di estrema gravità, sono avvolti dal massimo riserbo per tutelare la privacy della moglie, che ha tutto il diritto di rifarsi una vita lontana dai riflettori mediatici. Ma si tratta, purtroppo, di una storia già vista: un marito violento e una donna schiacciata psicologicamente da un coniuge che non accetta la separazione. Un uomo che arriva a maltrattarla per mesi, facendola precipitare in quell’incubo in cui si ritrovano molte donne, terrorizzate e vessate. Fino al coraggio della denuncia, alla fiducia nell’Arma dei Carabinieri di Schio che la liberano dall’inferno.

Nella mattinata del 28 gennaio 2026, i militari della Stazione dei Carabinieri di Schio hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione nei confronti di un cittadino italiano di 40 anni, residente in città e già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo si trovava sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, in seguito a una condanna definitiva per reati contro il patrimonio. Tuttavia, il beneficio della misura extracarceraria è stato sospeso dall’Ufficio di Sorveglianza di Verona poiché, nei giorni precedenti, l’indagato era stato deferito in stato di libertà per il reato di maltrattamenti in famiglia, commesso ai danni della coniuge.

I carabinieri hanno accertato che il 40enne non rispettava i limiti imposti dall’autorità giudiziaria, dimostrando come la sua condotta rendesse necessaria la carcerazione. Elementi che hanno convinto il giudice a disporre il trasferimento in carcere, dove l’uomo si trova attualmente detenuto.

di Redazione AltovicentinOnline

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