I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 33 anni, residente in zona, per l’ipotesi di reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. L’intervento è avvenuto durante un ordinario servizio di pattugliamento in via Carducci, nel cuore del centro storico scledense.
Fermato per un controllo di routine, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione sul posto e trovato in possesso di un cutter e di un coltello con lama lunga 8 centimetri. Entrambi gli oggetti sono stati immediatamente sequestrati.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi mesi, infatti, controlli analoghi hanno più volte portato al rinvenimento di armi bianche o strumenti da taglio addosso a persone fermate per verifiche apparentemente ordinarie. Un dato che alimenta la preoccupazione e che rafforza l’attenzione delle forze dell’ordine sulle zone più frequentate della città.
Il cutter, spesso sottovalutato, è un utensile dotato di una lama retrattile estremamente affilata, comunemente utilizzato in ambito lavorativo per tagliare carta, cartone o materiali plastici. Proprio per la sua capacità di provocare ferite gravi, il suo porto in luoghi pubblici, se non giustificato da valide ragioni, può configurare un reato al pari di quello di un coltello.
L’attività dei Carabinieri si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio, finalizzato a prevenire episodi di microcriminalità e a contrastare comportamenti che, se normalizzati, rischiano di compromettere la percezione e la sicurezza reale della vita quotidiana in città.
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