Negli ultimi sette giorni 12 persone hanno perso la vita sulle Alpi, 11 delle quali travolte da valanghe. È un “bilancio drammatico che ci ricorda quanto l’attuale situazione nivologica sia critica e insidiosa”, manda a dire il Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico con un post social dopo giorni e giorni di notizie di incidenti sulle montagne. Episodi dovuti a “strati deboli persistenti nel manto nevoso, spesso coperti da neve fresca o ventata: condizioni che rendono i distacchi imprevedibili e facilmente innescabili anche dal passaggio di un solo sciatore o alpinista”, spiegano dal Soccorso alpino. E anche essere abituali frequentatori delle escursioni d’alta quota in inverno non mette al riparo dai rischi. Infatti, “i punti pericolosi sono molti e difficili da individuare, anche per chi è esperto”.
Di qui “il nostro appello alla prudenza” declinato in una serie di consigli per chi decidesse di intraprendere delle escursioni: bisogna studiare “integralmente il bollettino valanghe prima di uscire” e scegliere “itinerari conservativi, evitando pendii ripidi ed esposti”. Bisogna poi valutare “il percorso nella sua interezza” e avere “sempre” Artva, pala e sonda ed essere sicuri “di saper utilizzare questi strumenti”. Aggiungono gli esperti del Soccorso alpino e speleologico: “Quando il dubbio è alto, rinunciare non è una scelta ma la scelta: attendere condizioni migliori fa la differenza”.
LA MAPPA DELLE VALANGHE
Sul sito dell’Aineva, Associazione interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe, c’è anche la mappa web degli incidenti con il dettaglio del numero dei partecipanti all’escursione coinvolti, dei travolti, degli illesi, dei feriti e dei deceduti. Alla prevenzione degli incidenti in montagna d’inverno era peraltro stata dedicata l’ultima giornata nazionale che ogni anno richiama l’attenzione degli escursionisti sui modi per non ritrovarsi in difficoltà e rischiare d’inverno (dalle valanghe alle scivolate): organizzata dal Cai e dal Soccorso Alpino e Speleologico, ha toccato quest’anno la 26esima edizione.
NEL 2025 OLTRE 8 MILA MISSIONI DI SOCCORSO
Nel 2025 ci sono stati 8.032 interventi di soccorso in montagna: a più frequentatori corrispondono infatti (anche) più attività e più rischi, quindi anche il bisogno di fare più prevenzione. Così domenica domenica 18 gennaio è tornata la giornata “Sicuri in montagna d’inverno”, con una attenzione specifica all’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali. Sempre più persone, infatti, pianificano le uscite con app, social e intelligenza artificiale perché sono utili ma, hanno detto gli esperti del soccorso alpino, “non possono sostituire esperienza, preparazione e valutazione delle condizioni reali”. La giornata di prevenzione è servita a distribuire una card con informazioni essenziali per la sicurezza, numeri di emergenza e indicazioni operative da seguire in caso di incidente.
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