A Thiene, la politica locale ha regalato uno spettacolo che neanche il miglior regista avrebbe osato immaginare. In chiusura di un consiglio comunale fiume quando era il momento di affrontare la mozione che, in sostanza, chiedeva le dimissioni del consigliere di maggioranza Alaeddine Kaabouri. Una seduta che, a quel punto, doveva svolgersi a porte chiuse ma che, sorpresa delle sorprese, non c’è stata: il consigliere lascia l’aula e la mozione viene ritirata.

Kaabouri  non aveva mai fatto mistero che la ‘segretezza’ della discussione non gli andava giù. “È un fatto che considero grave, perché il consiglio comunale dovrebbe essere il luogo naturale del confronto pubblico e trasparente, non uno spazio dove si evita il dibattito” dichiarò non meno di una settimana fa, quando scoprì che tutto si sarebbe consumato lontano dagli occhi e dalle orecchie del pubblico.
E così, invece di un consesso silenzioso e segreto, il parlamentino si è arenato sul nulla di fatto. La mozione presentata dai gruppi di minoranza Giulia Scanavin Sindaco per Thiene-Fratelli d’Italia, Lega-Liga Veneta e Benetti Sindaco-Noi per Thiene è stata ritirata. Forse per evitare cavilli burocratici, o forse perché, più in là nel tempo, non vogliono perdersi il confronto diretto tra Kaabouri, fresco della casacca di Alleanza Verdi Sinistra, e la giunta.

Qualche ora prima della seduta, appena gli era arrivata la notizia dell’arrivo di Avs tra le sue fila, il sindaco Michelusi aveva rilasciato dichiarazioni alla stampa. In sintesi, tracciava un solco profondo tra lui e Kaabouri: “nel rispetto del legittimo voto degli elettori, devo dire che la nuova collocazione politica del consigliere si sta ponendo al di fuori del perimetro politico e programmatico della mia maggioranza”. Questo perché, nel giugno 2022, Kaabouri era entrato in consiglio comunale con la lista ‘E’qua Thiene-Michelusi Sindaco’. Ora il sindaco, si trova una spina al fianco: con un ‘suo’ consigliere che lo ‘lascia’ per Alleanza Verdi Sinistra.

Oltre quelle porte ‘chiuse’, l’aula sarebbe diventata un teatro del caos. Dopo l’abbandono dell’aula di Kaabouri, suggestivamente si può immaginare  l’interrogativo che campava sulle teste di tutti: ‘Alleanza Verdi Sinistra fa ora parte della maggioranza comunale?’. E tutti, vien da pensare, a guardare il sindaco per avere una risposta chiara che, ricordiamo, alla stampa ha detto: “fuori dal perimetro della mia maggioranza”.
Detto ciò, se fosse vero, il consigliere Kaabouri avrebbe dovuto costituire un gruppo misto. Ma così, al momento non è. In attesa di scoprire se la sua libertà di movimento diventerà il nuovo sport preferito della maggioranza, resterà un battitore libero capace di dare grattacapi a chi continuerà a sedere al suo fianco?

Prime tensioni tra Kaabouri e Michelusi. Tra promesse e accessibilità di Officina Giovani
Intanto, qualche avvisaglia di tensione c’è stata. Durante il voto sullo statuto di Ats Ven04, l’ente che coordina i servizi sociali di 32 comuni dell’Alto Vicentino e ha sede a Thiene, il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra, Kaabouri, ha sollevato obiezioni. Il nodo riguarda la stanza che, ufficialmente, ospiterà la sede di Ats: uno spazio che, in passato, gli era stato promesso dal sindaco Michelusi per la sua Officina Giovani, quando aveva ancora le deleghe alle politiche giovanili e seguiva il progetto. Quel locale, al piano terra, sarebbe dovuto diventare un ambiente accessibile anche alle persone con disabilità. Kaabouri ha sottolineato che così com’è ora Officina Giovani, operativa al piano superiore, resta non accessibile  alle persone con disabilità a causa delle scale e della mancanza di un ascensore. A supporto della sua posizione, ha aggiunto di avere anche numerose email in cui il sindaco confermava la promessa della stanza.

P.V.

Thiene. Michelusi: “Kaabouri con Avs? In maggioranza non cambia nulla, ma è fuori il perimetro politico della coalizione”

Thiene. Caso Kaabouri: consiglio comunale a porte chiuse. “Non mi dimetto”

 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia