di Federico Piazza
L’aumento dei dazi Usa non ha colpito il business americano di Clerprem, che continua a crescere nel mercato a stelle e strisce. Lo ha detto Davide Baratti, direttore finanziario del produttore di componenti di sistemi di seduta per auto e treni, intervenuto martedì 17 febbraio alla premiazioneItalyPost a Thiene delle “100 migliori imprese dell’Alto Vicentino” per performance di crescita, redditività e solidità (analisi bilanci 2022-2023-2024).
Il gruppo ha stabilimenti in Messico dal 2015 e in California dal 2018. «Le due societànordamericane rappresentano oggi intorno al 18% dei 250 milioni di euro del nostro fatturato globale», ha spiegato il manager. «Serviamo il ferroviario statunitense, in cui sono in corso importanti investimenti infrastrutturali, dalla fabbrica di Sacramento. Le esportazioni dall’Italiasottoposte a dazi sono minime. La domanda nordamericana è sostenuta e siamo leader di mercato, come del resto in Europa. Per esempio, abbiamo acquisito commesse per l’alta velocità Los Angeles – Las Vegas e anche in Messico».
I timori principali sul fronte dazi riguardavano però l’automotive, settore nel quale Clerprem produce in Messico all’interno di filiere industriali della componentistica molto interconnesse con quelle statunitensi. «Trump aveva inizialmente annunciato forti barriere tariffarie anche sull’importdi componentistica auto dai Paesi contigui», ha ricordato Baratti. «Ma ciò farebbe aumentare molto i prezzi finali di tante vetture vendute negli Stati Uniti. Quindi siamo fiduciosi che non ci sarannodazi. In ogni caso, qualora fossero applicati ci siamo attrezzati per spostare la relativa produzione dal Messico alla California».

Il grosso della produzione industriale del gruppo Clerprem avviene comunque in Europa e Nord Africa, per servire il mercato europeo. Primariamente in Italia a Carrè, in Piemonte e in Abruzzo. A cui si aggiungono gli stabilimenti in Germania e in Tunisia. Ma nel ferroviario il gruppo guarda anche a oriente: «Siamo entrati nell’alta velocità in Arabia Saudita e vediamo opportunità interessanti in India».
Nell’automotive, che rappresenta globalmente il 60% del giro d’affari del gruppo, il target di mercato è la gamma alta. Clerprem infatti produce soprattutto componenti per sedili auto in pelle, in cui è importante il “tocco umano” nei processi di finitura, per clienti come Ferrari, Lamborghini, Bentley, Rolls Royce, Audi, Bmw, Mercedes. «Grazie a questo posizionamento abbiamo sofferto meno la contrazione degli ultimi anni nel settore. In particolare – ha concluso Baratti – sta tenendola domanda di sedili per veicoli a motore endotermico, dove le nostre linee lavorano su tre turni. L’elettrico invece si è ridimensionato rispetto alle aspettative di crescita di qualche anna fa, ma non avendo fatto particolari investimenti a livello di impianti in questa direzione non ci siamo trovati sbilanciati».
Tra le 100 aziende di diversi settori industriali, spesso di nicchia, premiate all’evento Italy Post, oltre a Clerprem hanno raccontare le loro esperienze e i loro obiettivi futuri anche Az (macchine rettificatrici per aerospaziale, navale e difesa), Turro Italia (pompe centrifughe per fluidi industriali), Dental Art (arredi per studi dentistici e laboratori odontotecnici), Sma My.Organics (prodotti naturali per la cura dei capelli), Ares Line (sistemi di seduta per spazi collettivi), Officina Stellare (telescopi e strumenti opto-meccanici), Brazzale (caseificio).

“Ho avuto il piacere di portare i saluti della nostra Città a un importante gruppo di imprenditori-commenta il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi-Alcuni di loro hanno condiviso esperienze di grande valore umano e professionale, offrendo spunti preziosi di crescita e innovazione. Un momento di confronto significativo che ha confermato quanto il nostro territorio sia dinamico, concreto e capace di fare rete. Thiene e il nostro comprensorio continuano a distinguersi per competenze, visione e spirito d’impresa, guardando al futuro con fiducia”.
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