Dopo giorni di tensioni politiche e divisioni tra i primi cittadini dell’Altovicentino, interviene anche il sindaco di Santorso, Giorgio Baù, con un lungo post pubblicato sui suoi canali social per chiarire la propria posizione sul possibile rinnovo dell’incarico al direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza.
Un intervento atteso, arrivato dopo che alcuni sindaci del territorio avevano firmato una lettera alla Regione Veneto per chiedere la conferma del manager, mentre altri avevano espresso contrarietà o preferito non esporsi.

Nel suo messaggio, Baù  spiega di aver scelto “una posizione terza”, frutto – scrive – del suo percorso professionale e della sensibilità istituzionale maturata nel tempo. Per qualche sindaco, si tratterebbe invece, di ignavia. “Quando si è trattato di difendere un’idea di sanità pubblica, ho partecipato con convinzione alla manifestazione organizzata dal comitato cittadino – ricorda il sindaco  di Santorso– perché si trattava di sostenere un modello di sanità che condivido pienamente. Tuttavia, quando il giudizio si sposta su una singola persona, credo che modalità e luoghi debbano essere diversi.”

Baù rivendica dunque la necessità di distinguere i piani: da un lato la difesa del servizio sanitario pubblico, dall’altro la valutazione sull’operato di un dirigente, che ,a suo avviso,  deve avvenire nelle sedi istituzionali competenti. “Esistono spazi nei quali la politica e i sindaci sono legittimati a esprimersi sull’operato dei singoli. È lì che si deve esercitare la responsabilità politica, basandosi su numeri, obiettivi e risultati reali.”

Il ricordo personale: “Da mio padre ho imparato il rispetto delle istituzioni”

Nel post, Baù apre anche una parentesi personale, raccontando un episodio legato a suo padre, medico ospedaliero, che negli anni aveva sperimentato da vicino le difficoltà e le ingiustizie del sistema sanitario, senza mai perdere rispetto per le istituzioni.
Un ricordo carico di emozione, che il sindaco utilizza per spiegare l’origine della propria posizione di equilibrio e la scelta di non schierarsi apertamente né per né contro Bramezza. “Tornava a casa avvilito, con il peso di dire ai suoi figli che l’impegno non bastava. Eppure, il giorno dopo riprendeva la sua valigetta e tornava al lavoro, fedele alla sua missione. Questo è ciò che ho visto e vissuto, e questo spiega alcune mie scelte.”

“Ora la decisione spetta al Presidente Stefani”

Il post si chiude con un richiamo alla responsabilità istituzionale e con un messaggio chiaro: il giudizio finale sul rinnovo dell’incarico al direttore Bramezza spetta al Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Un modo per ribadire che, pur comprendendo le diverse sensibilità espresse dai colleghi sindaci, la decisione finale non può che essere politica e a livello regionale.

di Redazione AltovicentinOnline

 

 

 

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