AGI – Bruxelles si prepara a rafforzare l’industria dell’auto, duramente colpita dalla crisi e dalla concorrenza cinese, con un piano che prevede che le auto elettriche debbano avere almeno il 70% dei componenti prodotti nei 27 stati membri. È quanto previsto dalla nuova bozza dell’Industrial Accelerator Act visionata dal Financial Times, che sarà pubblicata il prossimo 25 febbraio.
La crisi manifatturiera europea
Le industrie manifatturiere dell’Ue hanno chiuso stabilimenti e licenziato migliaia di lavoratori a causa della concorrenza cinese a basso costo, degli elevati prezzi dell’energia e delle spese per conformarsi alle rigorose iniziative climatiche dell’Unione.
Requisiti specifici per i veicoli elettrici
La bozza di legge, visionata dal quotidiano economico e finanziario, stabilisce che i nuovi veicoli elettrici, ibridi e a celle a combustibile che beneficiano di programmi statali per aiutare gli automobilisti ad acquistare veicoli, o acquistati o noleggiati per enti pubblici, devono essere assemblati all’interno dell’Ue e avere almeno il 70% dei loro componenti, esclusa la batteria, prodotti nell’Unione, in base al prezzo. La legge stabilisce inoltre che diversi componenti principali della batteria di un veicolo devono essere originari dell’Ue.
Alcuni funzionari del settore automobilistico hanno affermato che questo requisito sarà impegnativo, data la forte dipendenza dell’industria dei veicoli elettrici dalla Cina per la tecnologia delle batterie e i materiali.
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