Al sorgere del sole, da Vicenza, lo sguardo vola verso nord, là dove si stagliano i contrafforti montuosi dell’Alto Vicentino, dal Pasubio al Carega. È questo lo skyline che ormai più di 15 anni fa ha ispirato la nascita di Trans d’Havet, la 50 miglia delle Piccole Dolomiti. Quella ‘linea rossa’ che i componenti di Ultrabericus Team tracciano ormai per gioco, con il dito teso verso l’orizzonte e un occhio chiuso, quasi si volesse mettere bene a fuoco quei saliscendi che ogni luglio attirano centinaia di appassionati di trail running. Da qui nasce il cortometraggio ‘Sulla linea rossa’ che il prossimo 25 febbraio, alle 18.30, sarà presentato in anteprima al Montura Store Schio.
Prodotto nel 2025 da RunTrento e distribuito da Ultrabericus Team, il film ha una durata di 12 minuti ed è stato diretto da Filippo Caon, con riprese, fotografia e montaggio di Lorenzo Barutta. Ne esce un racconto corale che dà voce a chi normalmente resta fuori dall’inquadratura, uomini e donne che ogni anno dedicano tempo ed energie alla preparazione del percorso di gara. Il film nasce dal bisogno di rendere visibile ciò che spesso non viene raccontato: decine di persone che lavorano per mesi affinché un evento di trail running possa esistere. Non solo atleti e cronometri, ma sentieri da curare, relazioni da coltivare, luoghi a cui si è legati perché lì ci si allena, si cammina, si cresce come comunità.

Il progetto prende forma all’interno di Ultrabericus Team, con l’obiettivo di raccontare un’idea di evento sportivo che va oltre la gara. Un impegno che comprende iniziative sociali e inclusive come le giornate dedicate alla pulizia dei tracciati di gara o il coinvolgimento dei centri diurni del territorio nella realizzazione delle medaglie.
‘Sulla linea rossa’ mette in luce anche una delle ragioni profonde per cui molti scelgono Trans d’Havet. Accanto agli aspetti tecnici – il periodo giusto, la distanza desiderata, un percorso di qualità – c’è la volontà di partecipare a un evento che porta avanti una visione precisa di sport e di organizzazione, attenta alle persone e al territorio, anche in confronto a manifestazioni più blasonate ma meno sensibili a questi valori. ‘Sulla linea rossa’ è, prima di tutto, una storia di cura. Un omaggio a una comunità nata da un piccolo gruppo di amici uniti dalla passione per la montagna e per il lavoro fatto bene, cresciuta nel tempo fino a diventare parte integrante dell’identità di Trans d’Havet. Perché, a volte, la linea più importante non è quella del traguardo, ma quella che tiene insieme persone, luoghi e valori.
Trans d’Havet torna anche nel 2026, con la sua 15^ edizione, in programma il 25 luglio.
Informazioni, iscrizioni e percorsi, insomma, tutto quello che può servire sono disponibili su transdhavet.it.
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