A Thiene, le aule del liceo Corradini si sono trasformate in un’arena del pensiero: dodici squadre da tutto il Veneto, cronometro alla mano, pronte a giocarsi l’accesso alle nazionali di Debate.
Il Debate, arrivato in Italia nel 2012 grazie alla rete WeDebate guidata dall’ITE E. Tosi, è molto più di una gara: è una palestra dove si allenano testa, voce e nervi saldi. E il ‘Corradini’, scuola polo regionale, è ormai una casa per chi vuole imparare a trasformare le opinioni in argomentazioni solide. Il tutto, grazie all’operato della dirigente Marina Maino, delle docenti Strinati, Pigato Rizzato e Vettori.

Dodici squadre, provenienti da tutta la regione, si sono scontrate in due round: uno prevedeva un tema preparato precedentemente alla gara, mentre il secondo era un impromptu, in cui l’argomento del dibattito viene annunciato solo un’ora prima della competizione. Gli studenti e le studentesse devono rispettare un protocollo preciso e vengono giudicati sulla base del contenuto, dello stile e della strategia utilizzati.
La giornata è stata intensa, ma sicuramente memorabile: i giudici presenti in aula, provenienti pure da altre regioni d’Italia, Lombardia e Trentino Alto Adige, hanno espresso dei verdetti precisi e pensati.
Il liceo Brocchi di Bassano, per la prima volta presente alle selezioni, e l’Istituto superiore Casagrande, già campione regionale, si sono posizionati in cima alla classifica. A seguito dello scontro finale, il Casagrande si è riconfermato campione regionale e prenderà parte alla successiva fase nazionale nel mese di maggio, a Marina di Massa. L’esperienza accumulata ha dato ancora una volta i suoi frutti per l’Istituto Superiore di Pieve di Soligo, a riprova del fatto che è la pratica continua a creare il risultato.

“Un plauso particolare al nostro liceo che ha organizzato l’intera giornata di attività, dedicando tempo, energie e risorse per una competizione che, al di là del risultato, rappresenta un privilegio e una possibilità di crescita per gli studenti e le studentesse che aderiscono a questa proposta formativa-commenta con soddisfazione la dirigente Maino-Un ringraziamento sincero a tutti i dibattimenti che si sono messi in gioco: sbagliare non appaga, ma ogni sconfitta può diventare una lezione. Solo accettando la sfida, la propria voce può non risuonare come una semplice eco”.
di Redazione AltovicentinOnline
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