A 17 anni era salito da solo in cabina di pilotaggio per la prima volta, diventando il più giovane pilota d’Italia. Oggi, a 21, Marco Battistello compie il salto definitivo nel volo di linea: è stato ufficialmente assunto da Ryanair come primo ufficiale.
Per il ragazzo di Schiavon, classe 2004, che Thiene sente un pò figlio proprio, è il coronamento di un percorso iniziato quasi per gioco, quando da bambino osservava i jet militari decollare a bordo pista con lo zio. Ora, quei sogni hanno la forma concreta di un Boeing 737.
Il viaggio di Marco è iniziato ufficialmente il 30 agosto 2021, appena compiuti 17 anni, quando ha ottenuto la licenza di Pilota Privato (PPL) superando l’esame con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. All’epoca frequentava l’Aeroclub “Arturo Ferrarin” di Thiene, dove aveva iniziato a volare pochi mesi prima, nel novembre 2020. Nove mesi di studio serrato, quasi 2000 quiz, lezioni in videoconferenza durante il Covid e il primo volo da solista il 17 maggio 2021: tappe che lo avevano reso un simbolo di determinazione e talento precoce.
Dopo il diploma al liceo scientifico Brocchi di Bassano del Grappa, nel 2023, si è trasferito a Bergamo per frequentare la scuola di volo Cantor Air. In un anno e mezzo ha completato teoria e pratica, superando tredici esami scritti per la licenza Atpl (Airline Transport Pilot Licence). Nel 2025 sono arrivate l’abilitazione strumentale – che consente di volare basandosi esclusivamente sugli strumenti di bordo – quella per i velivoli bimotore e, a luglio, la licenza commerciale Cpl, che permette di pilotare aerei per lavoro.
Un percorso intenso anche dal punto di vista economico e mentale. «Serve una determinazione feroce – ammette –. I miei genitori hanno fatto sacrifici importanti, ma ho cercato di contribuire lavorando come istruttore nei simulatori di volo a Bergamo e come esaminatore d’inglese per le certificazioni aeronautiche».
Il ritorno dove tutto è cominciato
Prima di indossare ufficialmente la divisa della compagnia irlandese, Marco ha chiuso idealmente un cerchio: è tornato all’Aeroclub “Ferrarin” di Thiene, dove ha appena ottenuto anche l’abilitazione come istruttore di volo. «Ho già iniziato a lavorare nella stessa scuola che mi ha visto crescere», racconta con orgoglio.
Un’immagine che racconta bene la sua parabola: il ragazzo che fino a poco tempo fa stendeva la cartina aeronautica sul tavolo per pianificare le missioni assegnate dall’istruttore, oggi prepara le rotte dei voli di linea europei. E se a 17 anni non aveva ancora la patente per guidare l’auto, ora siede nella cabina di pilotaggio di uno dei giganti dell’aria. L’assunzione in Ryanair non è un punto d’arrivo, ma un nuovo decollo. «I sogni di quando ero piccolo si sono realizzati – dice – ma la strada è ancora lunga. Il prossimo obiettivo è passare dal sedile di destra a quello di sinistra: diventare comandante».
La storia di Marco Battistello è la prova che la determinazione, quando trova ali forti, può davvero portare lontano.
di Redazione AltovicentinOnline
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