“La scelta della maggioranza di bocciare il nostro emendamento sulla rimodulazione dell’addizionale Irpef è un segnale di profonda insensibilità verso migliaia di famiglie venete che oggi si trovano a dover affrontare aumenti insostenibili delle rette nelle RSA. Abbiamo proposto una soluzione concreta per recuperare risorse e calmierare i costi, ma la Giunta Stefani e la sua maggioranza hanno deciso di tirare dritto e non ascoltarci”. Con queste parole Chiara Luisetto, Consigliera regionale del Partito Democratico e Vicepresidente della Commissione Sanità, commenta il rifiuto della maggioranza di accogliere la proposta emendativa volta a contenere il caro-rette.
“Il nostro intervento – spiega Luisetto – avrebbe permesso di stanziare una somma importante, fondamentale per dare ossigeno alle strutture e bloccare l’impennata delle tariffe a carico degli ospiti e dei loro familiari. Invece, si è scelto lasciare che il peso dei rincari ricada indistintamente su tutti, a partire dai più fragili”.
“Non possiamo ignorare il contesto in cui viviamo”, prosegue la Vicepresidente della Commissione Sanità. “Le famiglie venete sono già pesantemente colpite da un aumento generale dei prezzi e dei costi energetici, alimentato da una situazione geopolitica complessa e instabile. In questo scenario, l’aumento della retta di una casa di riposo diventa un macigno insostenibile per i bilanci domestici. Scongiurare questi rincari non era solo una necessità economica, ma un dovere”.
“La realtà è che la Regione continua a non investire a sufficienza nel sistema della residenzialità per anziani”, conclude Luisetto. “Anziché agire con coraggio e spirito di solidarietà, la maggioranza ha scelto la strada del no ideologico. A farne le spese saranno ancora una volta i veneti, lasciati soli davanti a costi che non sono più in grado di sostenere”.
Comunicato Stampa
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