A Thiene il confronto politico sembra aver superato il punto di rottura. Il sindaco Michelusi liquida l’azione della consigliera di minoranza Scanavin come “denigrazione” e “strumentale polemica”, affermando di non avere “più tempo” da dedicare alle sue richieste. “E non è un fatto isolato, uso queste parole che piacciono tanto a Michelusi quando in città accadono ripetuti episodi di violenza” replica la consigliera di Fratelli d’Italia: “è da quando ho messo piede in consiglio comunale che fa così con me. Si vede che gli do proprio fastidio”. E l’accusa si allarga: Michelusi viene descritto come “insofferente al confronto democratico”, controbatte a più livelli Fratelli d’Italia.
La consigliera comunale Giulia Scanavin, in merito a quanto affermato dal primo cittadino di Thiene sulla vicenda del Consorzio NeVi, “peraltro senza entrare nel merito della questione”, replica senza mezzi termini: “in merito alle dichiarazioni del sindaco, respingiamo con fermezza una rappresentazione del tutto impropria del ruolo della minoranza consiliare. L’attività di interrogazione, controllo e accesso agli atti non è ostruzionismo, ma un diritto previsto dalla legge per garantire trasparenza e correttezza nell’azione amministrativa. Ridurre tali strumenti a “polemica” o “denigrazione personale” significa negare il valore del confronto democratico e il diritto dei cittadini – tutti, non solo quelli che sostengono la maggioranza – a essere informati e rappresentati. Il compito della minoranza non è quello di aderire alle scelte della maggioranza, ma di verificarle, valutarle e, quando necessario, evidenziarne criticità e richiedere chiarimenti. Riteniamo pertanto inaccettabile l’intenzione dichiarata di sottrarsi al confronto istituzionale. La trasparenza e il dialogo non sono opzioni, ma doveri nei confronti della comunità.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, nell’interesse esclusivo dei cittadini e nel pieno rispetto delle istituzioni”.
In merito, interviene anche il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco: “le parole del sindaco Michelusi sono gravi non solo sul piano politico, ma anche su quello istituzionale. Mettere in discussione il lavoro dell’opposizione significa mettere in discussione un principio fondamentale della nostra democrazia. Chi ha ricoperto ruoli amministrativi – e io l’ho fatto sia dai banchi dell’opposizione che da sindaco – sa bene che interrogazioni, accessi agli atti e mozioni non sono un fastidio, ma un dovere. Sono gli strumenti attraverso cui si garantiscono trasparenza, controllo e rispetto verso i cittadini. Per questo è inaccettabile ridurre tutto a una ‘dinamica sterile’ o, peggio, a un ostacolo per gli uffici. Il confronto democratico non è mai un intralcio: è la condizione stessa per amministrare bene. Chi oggi governa dovrebbe ricordarlo, con senso delle istituzioni e rispetto per il Consiglio comunale, che non è un problema da aggirare ma il cuore della rappresentanza democratica”.
Sulla questione interviene da Schio il consigliere di FdI, Alex Cioni: “ho letto la difesa di Giampi in replica alle osservazioni del nostro gruppo consiliare di Thiene. Mi permetto anche qui di fare presente che le interrogazioni, le mozioni e gli accessi agli atti non sono un fastidioso approccio ostruzionistico, e non sono nemmeno un capriccio delle minoranze. Certo, vanno usate con diligenza e criterio, ma sono strumenti previsti dalla legge per garantire trasparenza e controllo sull’operato di chi governa. Quando un sindaco arriva a dire che “non ha più tempo da dedicare” a queste attività, abbiamo un problema serio; ed è il rapporto con il confronto democratico. Chi amministra ha il dovere di rispondere, non solo quando fa comodo, non solo ai cittadini che applaudono, ma anche e soprattutto a chi esercita un controllo critico. Arrivare a dire poi che gli uffici vengono “distolti dal loro lavoro” è una giustificazione debole e grottesca perché la trasparenza degli atti amministrativi è parte integrante del lavoro pubblico”.
di Redazione AltovicentinOnline
Thiene. Crisi NeVi. FdI: “Vogliamo risposte dal sindaco-presidente”
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