A Thiene è stata scoperta oggi una targa in memoria di Peppino Lorusso e Mario Novielli, i due giovani partigiani uccisi dai tedeschi il 27 aprile 1945. La cerimonia si è tenuta nel piazzale del Bosco, proprio nel luogo in cui 81 anni fa avvenne lo scontro che portò alla loro cattura e, poche ore dopo, alla fucilazione presso il comando tedesco di Viale Bassani.

Secondo la ricostruzione storica, Novielli rimase gravemente ferito durante il conflitto a fuoco, mentre Lorusso, pur colpito più lievemente, tentò di salvarlo trascinandolo con sé. Entrambi vennero raggiunti dai militari tedeschi, condotti al comando e uccisi nella stessa giornata.

Lo scoprimento della targa è stato inserito nel pellegrinaggio civile del 27 aprile, iniziativa che ogni anno coinvolge la città e i Comuni del territorio per ricordare quella giornata definita dal presidente dell’ANPI di Thiene, Giannico Tessari, “un giorno di lacrime e sangue”, segnato da violenze e rastrellamenti che colpirono l’intero Alto Vicentino, sino all’eccidio di Pedescala.

“Oggi ho avuto l’onore di incontrare la signora Teresa Lorusso, 97 anni, arrivata da Conversano  fino a Thiene.  È stata con noi in occasione dello scoprimento della targa in memoria del fratello, il partigiano 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗶𝗻𝗼 𝗟𝗼𝗿𝘂𝘀𝘀𝗼, e di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗼𝘃𝗶𝗲𝗹𝗹𝗶, realizzata dagli Amici della Resistenza presso il Bosco di Thiene.  Grazie per la sua presenza e la sua testimonianza”.

A Conversano, paese d’origine di Lorusso, la memoria del giovane partigiano è già presente nello stadio e nella sezione locale dell’ANPI.  La targa inaugurata oggi a Thiene diventa così un nuovo punto di riferimento civile, un segno tangibile che invita a ricordare – e a non dare mai per scontati – i valori di libertà e democrazia.

di redazione AltovicentinOnline

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