La vecchia discarica di Thiene, in zona Quattro Strade, continua a far parlare di sé: da mesi tecnici, e autorità ambientali stanno controllando ciò che accade sotto terra, nella falda. Già nel 2024 Arpav puntò gli occhi per ‘superamenti generici’ dei limiti di contaminazione nelle acque sotterranee e, nell’autunno scorso, tornò a chiedere maggiori e nuovi controlli. Ora, a distanza di mesi, dai due nuovi pozzi di monitoraggio arrivano dati “confortanti” e la Provincia di Vicenza ha quindi concesso ad Alto Vicentino Ambiente, ora Viambiente dopo la fusione con Sorasis, una proroga fino al 31 dicembre 2027 per completare i lavori di sistemazione definitiva della discarica. A condizione che i controlli continuino.
Nei giorni scorsi il Comune di Thiene ha approvato il verbale dell’ultima Conferenza di Servizi, tenutasi il 6 maggio, la riunione tecnica che ha messo attorno allo stesso tavolo enti pubblici, tecnici e autorità sanitarie per fare il punto sui monitoraggi effettuati nei primi mesi del 2026. Nel mirino ci sono soprattutto i pozzi P5 e P6, due nuovi piezometri installati per analizzare lo stato della falda: i campionamenti fatti tra gennaio e febbraio avrebbero restituito risultati, così definiti nella delibera della giunta comunale del 21 maggio, “confortanti”. Una definizione scelta con cautela, che però non basta a cancellare i timori emersi negli ultimi anni. Tanto che dalla Provincia di Vicenza è arrivato un via libera accompagnato da una condizione precisa: proroga fino alla fine del 2027 per completare i lavori di chiusura e sistemazione definitiva dell’ex discarica comunale, ma solo a patto che i monitoraggi ambientali continuino senza interruzioni.
di Redazione AltovicentinOnline
Thiene. Ex discarica ‘Quattro strade’: Arpav vuole monitoraggi serrati
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