Cari lettori, siete tanti, sulla pagina facebook di Altovicentinonline ad aver risposto al nostro sondaggio sulla qualità della vita nel centro di Schio, dopo le accuse di degrado del consigliere di minoranza Alex Cioni. Nell’attesa di rielaborare le vostre opinioni, pubblichiamo la lettera di un cittadino di Schio, il signor Agostino Venturini che si è soffermato sull’argomento inviandoci una mail a redazione@thieneonline.it.

Ne pubblichiamo integralmente il testo:

Buongiorno, nel vostro articolo odierno in merito a quanto dichiarato dal signor Cioni sulla situazione di Schio, chiedete il parere dei cittadini scledensi in merito. Mi presento. Mi chiamo Agostino Venturini ed abito a Schio dal 2013. Ci sono venuto ad abitare con il mio bagaglio di ricordi familiari. I miei nonni paterni erano, all’inizio del ’900, proprietari della Vittoria in via Pasubio. Io sono nato nel 1948 a Milano, dove mio padre si era recato in cerca di lavoro rientrando in Italia dal campo di concentramento alla fine della Seconda guerra mondiale. Mia madre era della provincia di Treviso. Per ragioni familiari ho girato un po’ l’alta Italia: Piemonte, Lombardia. Ma mi sono sempre sentito un veneto in esilio e, appena ho potuto, sono ritornato: Treviso, Asolo, Thiene e infine Schio. Tutto questo preambolo per dire che, avendo conservato contatti stretti con tutte queste realtà, so come vanno le cose al di fuori di Schio. E veniamo al dunque. Da quando abito qui sono sempre rimasto sorpreso da quanto di buono sono riuscite a fare le varie amministrazioni comunali che si sono succedute. Ordine, pulizia, decoro della città sono, a mio parere, notevolmente superiori alla media. Per il resto devo dire che la situazione di degrado sociale dovuta a un’immigrazione fuori dalla norma è comune in tutte le realtà che ho citato in apertura e che conosco bene. Lo stesso dicasi per le chiusure dei negozi cosiddetti di prossimità. Lo stesso per la sicurezza. Non credo che tutto ciò possa essere imputabile all’amministrazione comunale.

La situazione è la medesima in tutta Europa, non solo nella nostra comunità, e non credo che Schio potrà mai diventare un’isola felice dentro un mare in tempesta, qualunque possa essere il colore dell’amministrazione comunale. Il signor Cioni fa il suo lavoro di oppositore: criticare sempre e comunque l’amministrazione in carica. Per un vecchio come me la cosa è lapalissiana. Per quanto riguarda i condomini, dato che io ho esperienza di una vita, essendo nato a Milano al nono piano di un condominio del centro e avendo vissuto nei luoghi che ho citato sempre in condominio, credo di poter dire la mia. Chiamo il condominio dove abito il “Palazzo dell’Onu”, poiché tra condomini e inquilini sono rappresentate svariate nazionalità di provenienza e svariati continenti. Complessivamente devo dire che, forse non ci sarà l’armonia e la confidenza di quando qui abitavano solo veneti, ma si convive abbastanza tranquillamente. Purtroppo qualche pecora nera esiste sempre e, se poi è una pecora che arriva da una realtà completamente diversa dalla nostra, con abitudini e stili di vita lontani da quelli europei ed era abituata alla campagna, i problemi sono scontati. Chi non è abituato a vivere in condominio e non vuole adeguarsi diventa un problema comunque, quale che sia la sua origine. E non credo che la colpa sia dell’amministrazione comunale di Schio che, tutto sommato, cerca di gestire questa situazione nel modo migliore possibile. Non credo che, se il signor Cioni fosse sindaco di Schio e l’amministrazione fosse gestita dal suo partito, le cose potrebbero andare meglio di come vanno oggi. Con tutto il rispetto per il signor Cioni e per il partito che rappresenta. Cordiali saluti.

Agostino Venturini

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