C’è un pericolo che molti proprietari di cani continuano a sottovalutare. Non fa rumore, non morde, non si vede arrivare. Eppure ogni anno porta migliaia di animali negli ambulatori veterinari. Si chiama forasacco ed è una delle minacce più insidiose della primavera e dell’estate.
A prima vista sembra una semplice spighetta secca, una di quelle erbacce che crescono ai bordi delle strade, nei parchi cittadini, nei prati e nelle campagne. Ma dietro quell’aspetto innocuo si nasconde una struttura progettata dalla natura per avanzare sempre e solo in una direzione: in profondità. Una volta penetrato nel corpo dell’animale, il forasacco difficilmente torna indietro.
Il periodo più critico coincide con i mesi caldi, quando le spighe si seccano e si staccano facilmente dal fusto. È allora che si attaccano al pelo dei cani o vengono inalate mentre annusano il terreno durante una passeggiata. I veterinari conoscono bene il copione. Il cane torna dal parco e inizia a starnutire in modo violento e ripetuto. Oppure scuote freneticamente la testa, tiene un occhio chiuso o zoppica senza una causa apparente. Dietro questi segnali potrebbe esserci proprio un forasacco penetrato nel naso, nell’orecchio, nell’occhio o tra le dita delle zampe.
Nel naso provoca starnuti continui e talvolta sanguinamento. Nelle orecchie può causare dolore intenso e perfino danni al timpano. Negli occhi determina irritazioni, congiuntiviti e, nei casi più gravi, lesioni della cornea. Tra le dita delle zampe può scavare veri e propri tunnel sottocutanei, provocando infezioni e fistole difficili da guarire. Ma il rischio maggiore si verifica quando il cane corre a bocca aperta e aspira accidentalmente la spiga. In queste circostanze il forasacco può raggiungere le vie respiratorie profonde e provocare gravi complicazioni polmonari che richiedono interventi specialistici.
La prevenzione resta l’arma più efficace. Gli esperti consigliano di evitare le zone con erba alta e secca, controllare accuratamente il cane dopo ogni passeggiata e ispezionare soprattutto orecchie, occhi, zampe e pelo. Un gesto semplice che può evitare conseguenze molto serie. Perché il forasacco non è soltanto una spiga. È una trappola silenziosa che ogni estate si nasconde nei luoghi più comuni, pronta a trasformare una passeggiata in una corsa dal veterinario. E spesso, quando i sintomi compaiono, il viaggio è già iniziato.
di Redazione AltovicentinOnline
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