Due interventi in poche ore, due storie diverse dove la professionalità degli uomini e delle donne del Soccorso Alpino, ancora una volta sono stati determinanti per garantire la sicurezza di chi frequenta la montagna.

Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato a Recoaro Terme. Al momento di percorrere l’itinerario di rientro, dopo essere salito dalla Ferrata del Vajo Scuro, un escursionista ha seguito una traccia che scendeva in un ghiaione e proseguiva all’interno di un canale con salti di roccia. Arrivato in un tratto ripido, non sentendosi più in grado di grado di spostarsi, il 29enne di Dueville ha chiesto aiuto al 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno verso le 14.30. La squadra reperibile al Rifugio Campogrosso, ottenute le coordinate Gps e localizzato il punto in cui si trovava l’escursionista, è salita da Campogrosso per poi raggiungerlo dall’alto. Dopo averlo assicurato con una corda corta, i soccorritori e il ragazzo hanno ripercorso a ritroso il tracciato, per ritornare sul sentiero e poi ridiscendere al Rifugio Campogrosso. Da lì la squadra ha riaccompagnato l’escursionista alla sua macchina al Rifugio Battisti.
Qualche ora più tardi, un nuovo allarme ha impegnato il Soccorso Alpino dei Sette Comuni. Erano circa le 17 quando la Centrale Operativa del 118 di Vicenza ha ricevuto la segnalazione di un’escursionista in difficoltà sopra il Rifugio Larici, nel territorio di Lusiana. Una 56enne di Piove di Sacco, che si trovava con il marito e gli amici, aveva infatti riportato una trauma alla caviglia e non era più in grado di camminare. Cinque soccorritori hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure, per poi caricarla in barella e trasportarla 300 metri fino al piazzale del rifugio, da dove si è recata autonomamente all’ospedale.
di Redazione AltovicentinOnline
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia