D’estate succede spesso: apri il balcone e ti ritrovi un pipistrello a terra, immobile. Niente panico. Questi piccoli mammiferi notturni sono indispensabili per i nostri ecosistemi: ogni notte divorano migliaia di insetti, zanzare incluse. In Italia sono protetti dalla legge: trattarli nel modo giusto può salvarli davvero.

Quando preoccuparsi Un pipistrello sano, di giorno, non sta mai a terra. Se lo vedete al sole o fermo sul pavimento, è in difficoltà: può essere disidratato, ferito dopo uno scontro con un vetro o un cucciolo caduto dal rifugio. Diverso il caso del volo notturno in casa: ha solo sbagliato direzione. Spegnete le luci, aprite bene le finestre, uscite dalla stanza: con l’eco‑localizzazione troverà da solo la via.

Come metterlo al sicuro 

Mai a mani nude: anche se non sono aggressivi, spaventati possono mordere. Usate guanti da lavoro o un panno spesso.

La “scatola di salvataggio”: una scatola di scarpe con microfori fatti con uno stuzzicadenti (scappano da fessure minuscole), una pallina di carta da cucina dentro per farlo aggrappare, coperchio ben chiuso.

Raccoglietelo dall’alto con delicatezza e adagiatevelo dentro. Se è molto debole, solo 1–2 gocce d’acqua a temperatura ambiente sul muso con un contagocce o una siringa senza ago. Niente latte, carne o cibo improvvisato: è pericoloso.

Mettete la scatola in un luogo tranquillo: fresco d’estate, tiepido d’inverno, lontano da correnti e animali domestici.

I chirotteri hanno esigenze specifiche: dopo la messa in sicurezza, contattate il Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) della vostra regione o i Carabinieri Forestali/Polizia Provinciale per attivare i soccorsi. I pipistrelli sono fauna selvatica protetta: detenerli in casa è vietato.

Perché sono così importanti Sono spazzini naturali degli insetti e indicatori di qualità ambientale: dove stanno bene, l’ecosistema funziona. D’estate partoriscono e allevano i piccoli: se trovate un cucciolo a terra, serve uno specialista. D’inverno vanno in ibernazione: disturbare i rifugi può comprometterne la sopravvivenza.

La convivenza è possibile

Trovare una colonia in un sottotetto o dietro le persiane non è un’emergenza: non rosicchiano, non fanno danni strutturali e non attaccano. Se dovete fare lavori, programmateli fuori dai periodi sensibili (estate per le nidiate, inverno per il letargo) e chiedete un parere a tecnici o associazioni: spesso bastano piccole soluzioni per convivere senza traumi.

 

 

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