“Stamattina Palla ha spiccato il volo verso quell’iperuranio fantastico da cui sicuramente è’ arrivata 10 anni fa”:  la veterinaria Monica Pais dà la notizia della scomparsa di Palla, cagnolina diventata , a sua insaputa,  star dei social, ma soprattutto simbolo di rinascita per i cani maltrattati, abusati, dimenticati. La sua storia dieci anni fa ha commosso tutta l’Italia: le immagini di quel cane che portava sul corpo i segni di una terribile sofferenza non è possibile averle dimenticarle. Ma soprattutto non si può dimenticare l’amore che ha poi trovato e che hanno portato alla creazione della onlus “Effetto Palla ODV”, una rete di strutture veterinarie e volontari che si occupa di curare gli animali in difficoltà come lei.

LA STORIA DI PALLA

“Palla, storia di un cane che mi ha cambiato la vita” è il titolo della biografia di “una cagnolina dal manto color caramello, una pitbull che qualcuno ha abbandonato senza prendersi nemmeno la briga di liberarla dal cordino di nylon che le fa da collare”. Quel laccio, che le è stato messo da cucciola, poi diventa una trappola mortale: “Più lei cresce, più quello stringe”. Tanto da arrivare a deformarle il corpo: la testa è enorme e deforme, il corpo magrissimo. Il laccio la stringe sempre di più al collo, la soffoca, le impedisce di mangiare … Palla non ha nessuno, il suo aspetto è ‘mostruoso’ e nessuno ha il coraggio di avvicinarla. Vive da randagia tra le campagne della Sardegna, finché finalmente qualcuno arriva a segnalarla alla Clinica Duemari di Oristano e alla coppia di veterinari che da tempo si occupa già dei ‘rottamini’ e si impegna a sistemarli. Così Monica Pais e suo marito Paolo Briguglio decidono di provare ad ‘aggiustarla’, malgrado le sue condizioni siano fin da subito chiaramente molto gravi.

IL LACCIO STRETTO AL COLLO, LA TESTA ENORME

I veterinari scoprono che quella deformità è causata da un laccio di nylon stretto al collo tanto da aver segato tutti gli strati cutanei e muscolari del collo, infossato nella carne infetta e inglobato nella ferita profonda anche 8 cm. Si trattava di un laccio di nylon usato come collare, messo alla cagnetta quando era cucciola e mai rimosso. La testa della cagnetta “era gonfia e sformata dato che tutte le strutture normalmente contenute nel collo, vertebre cervicali, trachea, esofago, arterie carotidi e vasi giugulari di un cane di venti kg, si erano trovate mano mano a svilupparsi dentro un cappio con 15 cm di diametro, risultandone schiacciate e compromesse”, viene spiegato sul sito della Onlus. “In pratica respirare, ingoiare, e far circolare il sangue era oramai quasi impossibile. Una vera tortura di mesi e mesi … la cagnolina, arrivata oramai alla fine della resistenza, non poteva neppure aprire la bocca, e riusciva a malapena a tirar fuori la lingua per lappare qualcosa”.

DA CANE ‘MOSTRO’ A STAR DEI SOCIAL

La cagnolina, proprio per quella testona tonda che si ritrova, viene affettuosamente battezzata Palla da Paola e il marito. La sua foto viene pubblicata su Fb nella pagina della Clinica veterinaria Duemari e immediatamente diventa virale: la pagina raggiunge i 320 mila ‘like’. La cagnetta viene operata e sottoposta ad accertamenti per gestire le lesioni complesse al collo, piano piano sembra potercela fare. E intanto centinaia di migliaia di persone seguono con speranza la sua vicenda che diventa una storia simbolo di riscatto dalla crudeltà umana. Ma anche di amore: perché Palla viene adottata e diventa compagna di vita della veterinaria che l’ha salvata. La sua anzi la loro storia dà speranza e smuove le coscienze.
Diventa motore per i salvataggi di altri ‘rottamini’, crea una rete di persone sempre più grande che si adopera per aiutare altri animali maltrattati in tutta Italia. E intanto passano gli anni, ben 10, in cui Palla ha potuto vivere in una casa tutta sua ed è riuscita ad invecchiare e ad addormentarsi per sempre tra le braccia di chi l’ha amata. “È morta nel suo vero Regno, quello del mio cuore in cui non morirà mai , di cui era e rimarrà regina incontrastata”, scrive infine, congedandosi dalla sua piccola Palla, Monica Pais.

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