C’è un momento preciso in cui il grigio del cemento urbano smette di essere solo un confine visivo e diventa un magnete per gli occhi e per l’anima. Quel momento, a Thiene, è coinciso con l’ultimo tocco di pennello impresso da Robert Vargas sulla monumentale parete esterna della palestra comunale “Tommaso Assi”, nel cuore pulsante della cittadella degli studi di via San Gaetano.
L’opera, intitolata significativamente “Vola oltre l’orizzonte” (Fly beyond the horizon), non è soltanto un intervento di rigenerazione urbana da 300 metri quadrati , dato che la colloca di diritto sul podio della street art nazionale come il terzo murale più grande d’Italia,  ma rappresenta un ponte emotivo tra il passato glorioso della città e il destino delle sue nuove generazioni.
La magia del tratto: una sfida contro il tempo e il clima
Vargas, writer di fama planetaria arrivato direttamente da Los Angeles, ha impressionato la comunità locale per un dettaglio tecnico che confina con la magia esecutiva: ha dipinto l’immensa superficie interamente a mano libera e a pennello. Niente proiettori notturni per tracciare i contorni, nessuna griglia geometrica di riferimento o stratagemma digitale. Solo l’occhio dell’artista, la sua mano e una serie di contrasti cromatici capaci di dare una profondità tridimensionale al muro. L’opera, di altissimo valore economico, è stata donata alla città e questo lo ha sottolineato il primo cittadino di Thiene, durante la cerimonia che si è svolta stamattina, davanti agli occhi scintillanti di molti cittadini, che in questi giorni si sono appassionati alle gesta artistiche di Robert, che è diventato “l’amico di tutti”. 
Il cantiere, durato quattro giorni, si è trasformato in una vera e propria performance artistica a cielo aperto. Centinaia di passanti, residenti e curiosi si sono fermati col naso all’insù  nei giorni scorsi, per osservare i tratti fluidi prendere forma, nonostante le temperature torride di una stagione che ha messo a dura prova la resistenza fisica dell’artista californiano, rallentando solo in parte i suoi ritmi record.
Protagonista un giovane Arturo Ferrarin. L’eroe dei cieli viene ritratto in un momento intimo e profetico, mentre lancia un semplice aeroplanino di carta. La traiettoria di quel gioco infantile si proietta idealmente verso l’orizzonte, dove si staglia l’inconfondibile profilo del monte Fuji.
Il murale cattura così la genesi di un mito: il preludio di quel leggendario raid aereo Roma-Tokyo del 1920 che avrebbe unito per sempre l’Italia e il Giappone. Il messaggio visivo è immediato e potente: ogni grande impresa scientifica, storica o sportiva nasce sempre dal sogno puro di un ragazzo.
Michelusi: “Un’eredità culturale per gli studenti del futuro”
La scelta del luogo è tutt’altro che casuale. Trovandosi di fronte ai principali istituti scolastici superiori della città, il murale dialogherà ogni giorno con migliaia di studenti. Le istituzioni locali hanno fortemente voluto che questo spazio pubblico parlasse un linguaggio motivazionale.
Il sindaco Gianantonio Giampi Michelusi ha espresso profondo orgoglio per aver accolto in città un autore della caratura di Vargas: “Un artista capace di far parlare i colori e di trasformare i muri in pura emozione. Consegniamo ai nostri giovani un dono immenso, un manifesto visivo che è prima di tutto un invito a non smettere mai di credere nelle proprie capacità, a coltivare il coraggio e a superare i limiti apparenti.”
Michelusi si è anche soffermato sull’umiltà di un artista, che è l’unico in vita a cui è stata dedicata una piazza di Los Angeles. “Ci ha fatto un regalo enorme, il nostro Comune non si sarebbe mai potuto permettere una spesa del genere”
L’umanità e l’umiltà di un artista che ha lasciato il segno non solo con l’arte
I giorni di Robert a Thiene sono stati ricchi di emozione, raccontati dalla commozione dell’assessore Nazzareno Zavagnin, che lo ha ospitato a casa, facendogli assaggiare le prelibatezze venete, che il giovane californiano ha gustato. Tra loro è nata una grande amicizia, nonostante la difficoltà della lingua, a cui ha cercato di porre rimedio Paolo Agostini che ha fatto da interprete tra Vargas e l’infinità di cittadini thienesi, con cui si è sempre intrattenuto. Lo sa bene anche la piccola Aurora, mascotte di quest’avventura italiana, che ha lasciato davvero tanto a Thiene.
Robert le ha fatto un ritratto e anche con questa famiglia di Zugliano, che per tanti giorni lo ha seguito a Thiene è nata una straordinaria amicizia.
Alla cerimonia di stamattina era presente un’emozionata Michela Assi, figlia del campione sportino Tommaso Assi, a cui è stata intitolata la palestra della Cittadella degli Studi: ” Stiamo preparando un’altra sorpresa dedicata a mio padre – ha detto il noto avvocato – , che verrà donata alla città nel giorno dell’intitolazione”.
E’ stata una bella esperienza per Thiene, al di là del valore del dono artistico di Robert. Con lui  Thiene si riscopre così più cosmopolita, custodendo sui propri muri un’opera monumentale destinata a rimanere nel tempo come simbolo di ispirazione collettiva.
di Redazione AltovicentinOnline

 

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