Puoi cancellare un quartiere da una mappa, ma non dalla storia di una città. È la gaffe che ha travolto il sindaco di New York, Zohran Mamdani, dopo che Little Italy era scomparsa dalla mappa ufficiale delle enclave di immigrati della Grande Mela.
L’assenza dello storico quartiere ha scatenato la dura reazione della Italian American Civil Rights League. “Non è un errore burocratico, è una cancellazione culturale”, ha dichiarato il presidente Mike Crispi, ricordando che Little Italy rappresenta il luogo simbolo dell’immigrazione italiana, con la Festa di San Gennaro, l’Italian American Museum e le storiche attività di Mulberry Street. A rendere ancora più singolare la vicenda è il fatto che nella stessa mappa comparissero numerosi altri quartieri etnici, da Chinatown a Little Bangladesh, passando per Little Yemen e Little Guyana, mentre Little Italy risultava completamente assente.
Ma Little Italy non sarebbe stata l’unica comunità storica finita fuori dalla mappa. Dall’elenco dell’amministrazione risultano escluse anche alcune zone legate alle comunità irlandesi ed ebraiche, mentre trovano spazio numerose altre enclave culturali: diverse Chinatown, Little Africa, Little Mexico, Little Bangladesh, Little Yemen, Little Guyana e persino Little Bhod-Tibet. Accanto compare anche Little Palestine. L’unica grande assente? Proprio lei: Little Italy.
La protesta degli italoamericani ha rapidamente fatto il giro dei media statunitensi e, secondo quanto emerso, Mamdani avrebbe fatto marcia indietro reinserendo Little Italy nella mappa.
di Redazione AltovicentinOnline
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