Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Decreto Tariffe, il provvedimento che aggiorna i valori massimi di riferimento per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e per l’assistenza protesica erogate dal Servizio sanitario nazionale. Le nuove tariffe entreranno in vigore il 21 settembre 2026, sostituendo quelle previste dal precedente decreto del 2024 e dando attuazione alle indicazioni del giudice amministrativo, che aveva fissato la fine di settembre come termine ultimo per la revisione del provvedimento.

L’intesa è stata raggiunta nella seduta della Conferenza Stato-Regioni e rappresenta un passaggio fondamentale per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè l’insieme delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale garantisce ai cittadini su tutto il territorio nazionale. Il decreto riguarda in particolare le prestazioni di diagnostica, visite specialistiche, esami ambulatoriali e la fornitura di dispositivi e ausili protesici.

Secondo quanto comunicato dalla Conferenza delle Regioni, il nuovo testo introduce una revisione delle tariffe massime individuate dal Ministero della Salute e condivise con le amministrazioni regionali. L’obiettivo è adeguare i rimborsi riconosciuti alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate all’evoluzione dei costi e delle tecnologie sanitarie, superando le criticità emerse con il decreto del 2024.

L’aggiornamento tariffario avrà anche un impatto economico significativo. Secondo le stime illustrate durante l’esame del provvedimento, la revisione comporterà un costo di circa 210 milioni di euro, risorse destinate a sostenere il nuovo sistema tariffario e a garantire l’erogazione uniforme delle prestazioni previste dai Lea.

Il Decreto Tariffe rappresenta uno degli strumenti fondamentali per assicurare omogeneità nell’accesso alle cure. Le tariffe costituiscono infatti il riferimento economico con cui il Servizio sanitario nazionale remunera le prestazioni erogate ai cittadini e incidono direttamente sull’organizzazione delle attività delle aziende sanitarie e delle strutture convenzionate.

Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, prevista per il 21 settembre, si chiude un lungo percorso amministrativo e giudiziario che ha interessato l’applicazione dei nuovi Lea e dei relativi tariffari. L’intesa raggiunta tra Governo e Regioni punta ora a garantire maggiore certezza normativa e continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio nazionale.

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