C’è una data che Renato Leonardi difficilmente potrà dimenticare: 13 agosto 2025. Un anno fa, sul Pasubio, la sua auto precipitò in una scarpata boscosa mentre stava rientrando dal Rifugio Achille Papa. Un volo drammatico, un incidente devastante, la corsa dei soccorritori e poi il ricovero d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.
La lotta per la vita
Le condizioni apparvero subito gravissime. Renato finì in terapia intensiva con politraumi severi e una prognosi riservata. Per giorni, tra il Pasubio e la comunità dell’Alto Vicentino, si rimase con il fiato sospeso. Poi la lenta risalita: prima la lotta per la vita, quindi la riabilitazione, fino al ritorno lassù, dove tutto era cominciato.
“Ho rischiato di perdere tutto”
“13 Agosto . Giusto un anno fa ho rischiato di perdere tutto e oggi non posso che ringraziare tutto e tutti per il privilegio che mi è stato concesso. Grazie amici”, così a distanza di un anno da quel dramma, Renato guarda indietro e lo fa con parole semplici, ma potentissime. Un messaggio veicolato sui social, con poche righe, che raccontano un anno intero fatto di paura, sofferenza e con l’impegno nella battaglia per tornare alla vita, al suo ritorno verso il Rifugio. Un luogo che non è solo lavoro, ma che per Renato è una grossa fetta della propria vita.
Il ritorno al Rifugio Papa
Lo scorso giugno, raccontando proprio il suo rientro al Rifugio Papa, sempre sui social Renato disse: “un’altra stagione che comincia, per me forse la più importante”. E così, dopo quel tremendo incidente, era tornato ad alzare le bandiere all’inizio della nuova stagione. E oggi, nel giorno dell’anniversario, quelle parole acquistano ancora più forza.
di Red@zione AltovicentinOnline
Pasubio. Il grande ritorno di Renato al rifugio: “la stagione più importante”
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