Il futuro del Rugby Thiene, il destino del Parco Sud e la programmazione degli impianti sportivi comunali arrivano al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare la questione sono i consiglieri di opposizione Manuel Benetti, Mirko Chiarello, Barbara Cunico e Andrea Busin, che hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e all’assessore competente. Ma non solo, anche Fidenzio Munaretto di Liberi a Destra, estraneo ai lavori del parlamentino thienese ma figura presente nella realtà sportiva della città, si scaglia contro l’amministrazione comunale per aver costruito, a suo dire, una procedura dai tempi troppo stretti e con una scadenza, il 25 agosto, fissata nel pieno della pausa estiva.
Al centro c’è soprattutto il possibile trasferimento del Rugby Thiene dal Parco Sud allo stadio ‘Miotto’. La società, come ricostruito nel nostro articolo del 17 agosto scorso e richiamato nell’interrogazione, avrebbe individuato nell’impianto una possibile nuova sede, manifestando anche la disponibilità a investire circa 80 mila euro per alcuni interventi di adeguamento, in cambio della gestione dello stadio per dieci anni. L’amministrazione, invece, avrebbe invece annunciato la pubblicazione di un avviso pubblico per raccogliere eventuali altre proposte di riqualificazione e gestione del Miotto.

Il nodo del Parco Sud
La questione, però, non riguarda soltanto il futuro del rugby. I consiglieri chiedono infatti di fare chiarezza anche sulla situazione del Parco Sud, utilizzato per circa dieci anni dal Rugby Thiene. L’opposizione vuole sapere a che punto sia la procedura relativa all’area e quali siano le ragioni che hanno portato all’attuale situazione di incertezza. In particolare, viene chiesto di conoscere quali interlocuzioni ci siano state negli ultimi anni tra Comune e società sportiva per verificare la possibilità di mantenere il rugby al Parco Sud. Una delle domande riguarda anche una possibile alternativa: prima di puntare sul Miotto, è stata valutata fino in fondo la possibilità di sistemare e mantenere gli spazi del Parco Sud destinati al rugby?
Che fine faranno i campi?
Altro punto centrale dell’interrogazione riguarda il futuro dei campi presenti al Parco Sud. I consiglieri di opposizione, chiedono se resteranno destinati allo sport, se verranno utilizzati per altre discipline oppure se saranno inseriti in un diverso progetto di riqualificazione. In particolare, chiedono conferma di una voce secondo la quale i campi attualmente destinati al rugby potrebbero essere trasformati in campi da calcio. Se questa ipotesi fosse confermata, Benetti, Chiarello, Cunico e Busin vogliono conoscere le ragioni della scelta.
Il trasferimento al Miotto
Sul fronte del ‘Miotto’, invece, le domande riguardano soprattutto gli interventi necessari per rendere l’impianto adatto alle esigenze del Rugby Thiene, nel caso l’amministrazione comunale, anche se non vincolata da alcun obbligo, decidesse di affidare alla società sportiva la gestione del centralissimo stadio. Quanto costeranno complessivamente i lavori? Chi li sosterrà? L’opposizione chiede inoltre di verificare un altro aspetto molto concreto: parcheggi, viabilità, sicurezza e accessibilità in occasione delle partite e degli eventi. Il timore espresso è che l’eventuale trasferimento debba essere valutato non soltanto considerando il campo da gioco, ma anche la capacità complessiva della struttura di accogliere atleti, spettatori e frequentatori.

“Serve una visione complessiva” e cercano le risposte in consiglio
Nell’interrogazione viene chiesto anche se il Comune abbia confrontato, sotto il profilo dei costi e della funzionalità, le due possibilità: intervenire sul Parco Sud per consentire al rugby di rimanere nell’area oppure adeguare il Miotto e trasferirvi l’attività. Per i quattro consiglieri, infatti, le due questioni non possono essere considerate separatamente. Le decisioni sul Parco Sud e sul Miotto potrebbero avere conseguenze sull’intera organizzazione degli impianti sportivi cittadini. Da qui la richiesta di una programmazione complessiva, che tenga insieme le diverse strutture e le esigenze delle società sportive, evitando decisioni scollegate tra loro. Infine, i consiglieri chiedono che sindaco e assessore competente illustrino in consiglio comunale la cronologia della vicenda, lo stato delle trattative e le prospettive future. L’obiettivo è capire quali siano stati gli ostacoli che hanno impedito finora di definire la situazione del Parco Sud e quali siano i tempi previsti dal Comune per arrivare a una decisione. La vicenda, dunque, va oltre il semplice trasferimento di una società sportiva da un impianto all’altro: sul tavolo ci sono il futuro di un’area sportiva utilizzata per anni, la destinazione dei suoi campi, gli investimenti necessari al Miotto e, più in generale, il modo in cui Thiene intende organizzare nei prossimi anni la propria rete di strutture sportive.
L’attacco di Munaretto
Per Fidenzio Munaretto, di Liberi a Destra e figura di spicco nel mondo sportivo thienese, la gestione della partita sullo stadio Miotto solleva più di un interrogativo. Nel mirino c’è innanzitutto l’amministrazione comunale, accusata di aver costruito una procedura dai tempi troppo stretti e con una scadenza, il 25 agosto, fissata nel pieno della pausa estiva. Secondo Munaretto, chiedere a eventuali interessati di presentare in poche settimane progetti, studi di fattibilità e piani economico-finanziari rischia di ridurre la reale concorrenza. Da qui il sospetto, espresso dal gruppo, che l’avviso possa finire per “blindare l’esito a favore di un interlocutore già individuato”. A questo si aggiunge la contestazione sulla destinazione del Miotto: concedere per dieci anni l’impianto a fronte di circa 80 mila euro di investimenti viene giudicato da Munaretto un accordo poco conveniente per il patrimonio pubblico. La richiesta è quindi drastica: revocare l’avviso e fermare l’intera procedura. “Thiene dispone già della Cittadella dello Sport e il Miotto potrebbe invece conservare una funzione più ampia, al servizio delle scuole, delle associazioni e della comunità”, evidenzia Munaretto.
Con la scadenza del 25 agosto ormai imminente, la partita sullo stadio Miotto si carica così di una nuova tensione politica. E il Rugby Thiene, destinatario della proposta originaria, si ritrova al centro di uno scontro che ormai va ben oltre il campo da gioco.
di Redazione AltovicentinOnline
Thiene. Stadio Miotto, il Rugby mette 80mila euro: ma il Comune vuole vedere chi si fa avanti
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