L’Istituto superiore di sanità conferma che sono positivi alla difterite i campioni della bimba morta all’ospedale dei Bambini di Palermo. «Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria» che ha causato il decesso della bimba di quattro anni, rende noto l’Iss.

L’Iss ricorda che la difterite è un’infezione molto contagiosa causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura molto minore, da Corynebacterium ulcerans. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell’ugola, l’infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi danni a organi vitali. Mentre i batteri rimangono localizzati nella sede dell’infezione, la tossina difterica che producono si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi lesioni al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso periferico. Anche se l’infezione viene curata, i danni provocati al cuore possono essere causa di morte. L’Istituto superiore di sanità precisa che i sintomi della difterite in genere si manifestano da 2 a 5 giorni dopo l’infezione e possono includere: membrana grigio biancastra che copre la gola e le tonsille, mal di gola e raucedine, ghiandole gonfie (linfonodi ingrossati) nel collo, difficoltà nella respirazione e respiro accelerato, secrezione dal naso, febbre e brividigrave stato di stanchezza generale.

 

Iss: ” con il vaccino in 76 anni evitati 2 milioni di casi di difterite all’anno”

Grazie ai programmi vaccinali contro la difterite, sin dagli anni 70, come riportato dall’Istat, in Italia si è passati dai 2.000 decessi all’anno, in bambini fino ai 5 anni, a nessun decesso degli anni 70 fino al 2015. Lo rende noto l’Istituto superiore di Sanità il quale ricorda che l’immunizzazione contro la difterite, contenuta nel vaccino obbligatorio esavalente, è una vaccinazione sicura ed efficace che ha consentito dal 1939 a 2015, come stimato da uno studio italiano, di prevenire circa 2 milioni di casi ogni anno.

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