Incredulità, sgomento e dolore. Appena un anno fa aveva perso la moglie. Era innamorato della montagna e non riusciva a starne lontano.

Bortolo- Lino Scalco, classe 1946 e residente a Schio, è morto mercoledì 23 settembre nei pressi della ferrata del Canalone, in Val Canali, nel gruppo delle Pale di San Martino in Trentino.

A dare l’allarme è stato un gruppo di escursionisti che si trovava già lungo la ferrata. Intorno alle 14, gli escursionisti hanno notato, più in basso rispetto alla loro posizione, una persona ferma alla base del percorso attrezzato. L’uomo non avrebbe risposto alle loro segnalazioni, inducendo il gruppo a chiamare il 112. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, insieme al Soccorso alpino e speleologico Trentino di Primiero. Quattro soccorritori sono stati predisposti in piazzola per supportare le operazioni.

L’elicottero ha effettuato un sorvolo della zona, individuando l’escursionista a poca distanza dal punto di inizio della ferrata. Una volta raggiunto l’uomo, il medico dell’equipe sanitaria non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata quindi recuperata con il verricello e trasferita a bordo dell’elicottero, insieme al tecnico di elisoccorso e al personale sanitario. Successivamente è stata trasportata e consegnata alla Guardia di Finanza di Fiera di Primiero.

Restano da chiarire le circostanze della morte. Al momento non sono note le cause né la dinamica dell’accaduto e non risultano elementi che consentano di stabilire se l’uomo sia stato colto da un malore o se sia rimasto vittima di un incidente. Gli accertamenti dovranno contribuire a ricostruire quanto accaduto prima del ritrovamento. Scalco non era un improvvisato della montagna, racconta oggi la figlia Sonia sulle pagine de Il Giornale di Vicenza, anzi, ne era un conoscitore che la frequentava anche 3 volte a settimana.

foto di repertorio

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