Indagini chiuse sul caso Garlasco: la Procura di Pavia ha notificato in queste ore l’avviso di fine indagine agli avvocati difensori di Andrea Sempio, indagato a 18 anni di tempo dal delitto per l’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007. L’avviso di fine indagine conferma per Sempio l’impianto accusatorio già emerso e precede, solitamente, una richiesta di rinvio a giudizio da parte degli inquirenti. Per la Procura Sempio sarebbe l’unico colpevole per il delitto e avrebbe ucciso la ragazza per un movente sessuale, legato a sue avances rifiutate.
La novità più clamorosa che emerge dal nuovo avviso di fine indagini integrativo non riguarda Sempio ma Stasi. Per il quale emerge un altro tassello che depone a favore della sua innocenza: è il fatto che, a quanto ricostruito dalle indagini, spiega il Corriere della Sera, il Dna di Chiara Poggi ritrovato sul pedale della bici di Alberto Stasi (una delle prove ‘regine’) che fecero ritenere colpevole, non sarebbe mai esistito. Sarebbe invece il frutto di un errore, forse nella trascrizione dei dati: si badi che il quantitativo, abnorme e cioè 2,78 nanogrammi, infatti era quasi identico a quello del Dna ritrovato un cucchiaino). Ma c’è di più: la Procura oggi sostiene, grazie ad una complessa analisi che è andata a passare in rassegna i dati “grezzi” contenuti negli archivi del Ris, che i carabinieri del Ris di Parma agli ordini del generale Luciano Garofano sapevano che il test del Dna sui pedali della bici di Stasi era negativo ma nascosero i risultati che provavano la sua innocenza.
Dopo il primo test del 19 settembre che aveva fatto emergere quel dato esorbitante, infatti, il giorno dopo c’erano stati infatti altri due test di controllo, eseguiti sul famoso campione di materiale genetico della vittima ritrovato sui pedali ed entrambi avevano dato esito negativo. Era il 20 settembre 2007 e Alberto Stasi fu tratto in arresto quattro giorno dopo, il 24 settembre 2007. La Procura di Pavia ha scoperto dell’esistenza di questi dati mai comunicati agli inquirenti grazie all’analisi dei dati grezzi che ha acquisito nel novembre del 2025 nell’ambito delle nuove indagini.
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