Un nuovo supermercato, un parcheggio e oltre 60 abitazioni nell’area dell’ex Lanerossi. Il progetto presentato da Emmedue srl ., società dei fratelli Cestaro del gruppo Unicomm, finisce nel mirino di Arcadia, che chiede all’amministrazione comunale di fermare l’iter e aprire un confronto con i cittadini.

Secondo il gruppo, Schio dispone già di un numero elevato di supermercati e di oltre 3.500 abitazioni sfitte. Per questo Arcadia ritiene che le priorità debbano essere il recupero del patrimonio edilizio esistente, le politiche per i giovani e una maggiore attenzione al consumo di suolo.

Nel comunicato, il gruppo contesta anche le modalità con cui è stato condotto il percorso di partecipazione. «Un mese di osservazioni pubbliche, ad agosto, non è consultazione», sostiene Arcadia, che chiede un referendum popolare e una progettazione partecipata sull’area.

La mobilitazione è stata annunciata per sabato 17 ottobre davanti al Comune di Schio, dove il gruppo intende chiedere lo stop alla votazione e l’apertura di un confronto con i residenti.

«La città è di chi la vive», è il messaggio lanciato da Arcadia, che conclude il comunicato con lo slogan: «Una Schio senza padroni si costruisce insieme».

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