Siamo alla presentazione di due candidati, che non hanno ancora l’appoggio dei partiti di centro destra: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega di Salvini e che ci tengono a dichiararsi civici. Abbiamo fatto una domanda a Giovanni Scarpellini e Manuel Benetti, ai quali daremo un paio d’ore di tempo: se doveste diventare sindaco di Thiene continuereste a portare avanti la battaglia per il “no” al Tribunale della Pedemontana, che non è voluto dagli avvocati dell’Alto Vicentino e dalle associazioni di categoria?
La posizione di Thiene
Il progetto di istituire un nuovo Tribunale della Pedemontana aveva suscitato la contrarietà di Thiene e di altri Comuni dell’Alto Vicentino. L’amministrazione comunale thienese aveva formalizzato la propria posizione con una delibera e aveva chiesto che il territorio rimanesse nell’attuale circoscrizione del Tribunale di Vicenza. Anche l’ex sindaco Giovanni Battista Casarotto aveva espresso un “no” ufficiale al tribunale della Pedemontana. Quando il progetto è sembrato più concreto nella sua realizzazione con una discussione a Roma per la decisione, il sindaco di Thiene Giampi Michelusi è intervenuto dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia sul futuro della sede giudiziaria di Bassano del Grappa, ribadendo le ragioni della contrarietà dell’amministrazione. Secondo Michelusi, il Tribunale di Vicenza ha già dovuto fare i conti con gravi carenze di personale. Prima di procedere alla riapertura del nuovo ufficio giudiziario, aveva quindi chiesto al Governo di chiarire come sarebbero stati garantiti magistrati, personale amministrativo e risorse sufficienti. Il timore espresso dal sindaco è che la nascita di una nuova sede giudiziaria potesse comportare una dispersione delle risorse già disponibili, con conseguenze sull’efficienza del servizio della giustizia.
Nel dibattito era entrato anche l’emendamento presentato dall’onorevole Erik Pretto, che puntava a mantenere Thiene e altri Comuni dell’Alto Vicentino nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza. Michelusi aveva sottolineato come la richiesta fosse legata a un rapporto territoriale consolidato. Pretto di questa battaglia ne ha fatto una missione per il bene del territorio dell’Alto Vicentino, andando anche contro agli strapoteri dei partiti bassanesi. Non ha avuto paura di pagare in prima persona pur di non “tradire” il “suo” territorio.
I Comuni avevano chiesto di essere ascoltati
Un altro punto sollevato dagli amministratori dell’Alto Vicentino aveva riguardato il coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni sul futuro dell’organizzazione giudiziaria. Michelusi aveva definito inaccettabile l’ipotesi che una decisione di tale portata venisse assunta senza un adeguato confronto con i territori interessati. I sindaci avevano scritto al ministro della Giustizia, avevano illustrato le proprie obiezioni e avevano chiesto di essere ascoltati in Parlamento. Per il primo cittadino di Thiene, le delibere approvate dai Comuni non rappresentavano un semplice passaggio formale, ma esprimevano la posizione delle comunità che avrebbero dovuto affrontare le conseguenze delle modifiche all’organizzazione giudiziaria.
Il confronto si era quindi sviluppato su due piani: da una parte il progetto del Governo di istituire il Tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa; dall’altra la posizione di Thiene e degli altri Comuni dell’Alto Vicentino, che avevano chiesto di mantenere il legame con il Tribunale di Vicenza e avevano posto l’attenzione sulle risorse necessarie per garantire il funzionamento degli uffici giudiziari. Michelusi aveva infine ribadito la volontà dell’amministrazione thienese di continuare a sostenere la propria posizione, chiedendo che le decisioni sul futuro della giustizia vicentina tenessero conto delle esigenze espresse dai territori. Ha chiesto un incontro con il ministro Nordio che nel frattempo aveva incontrato il sindaco di Bassano Nicola Finco.
Cosa è il civismo
Svincolarsi dai partiti: Significa impegnarsi per la propria città o territorio (tramite le liste civiche) senza legami con i grandi partiti tradizionali.
Essere pragmatici: Dare priorità ai problemi concreti del territorio e dei cittadini rispetto alle ideologie politiche.
Partecipare dal basso: Favorire il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle decisioni che riguardano il luogo in cui vivono.
Attendiamo le risposte dei due candidati e pubblicheremo le loro risposte.
Natalia Bandiera
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