La domanda era stata posta sabato, dopo pochi giorni  dalla presentazione ufficiale delle candidature di Giovanni Scarpellini e Manuel Benetti: se dovessero diventare sindaco di Thiene, sarebbero disposti a proseguire la battaglia contro l’istituzione del Tribunale della Pedemontana?

Una questione tutt’altro che secondaria per Thiene e per l’Alto Vicentino, soprattutto alla luce della posizione assunta negli anni dalle amministrazioni comunali, dagli avvocati del territorio e dalle associazioni di categoria, contrarie alla creazione di una nuova sede giudiziaria a Bassano del Grappa e favorevoli al mantenimento di Thiene nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza. Il progetto del tribunale della Pedemontana, va sottolineato, è fortemente voluto da Lega e Fratelli d’Italia.

A distanza di di mezz’ora dalla pubblicazione del nostro articolo è arrivata la risposta di uno dei candidati, mentre si è fatto inseguire con innumerevoli messaggi e telefonate Manuel Benetti, che solo stamattina, all’ennesimo tentativo di avere un minimo di risposta, ci ha liquidati con un testuale: ” al momento sull’argomento non rilascio dichiarazioni”. 

Giovanni Scarpellini prende una posizione precisa: no al ripristino del Tribunale di Bassano del Grappa. Una contrarietà che il candidato motiva non soltanto con considerazioni di carattere politico o territoriale, ma soprattutto sulla base della propria esperienza professionale.

«Ritengo di conoscere molto bene la situazione», afferma Scarpellini, ricordando di aver lavorato in passato sia per il Tribunale di Vicenza sia per quello di Bassano del Grappa, oggi soppresso. Secondo il candidato, l’esperienza maturata sul campo dimostrerebbe i vantaggi dell’attuale organizzazione con un unico Tribunale provinciale. «Il Tribunale unico di Vicenza garantisce una maggiore specializzazione ed una uniformità di gestione della Polizia Giudiziaria del territorio», sostiene Scarpellini.

Il riferimento è alla situazione precedente all’accorpamento dei due tribunali, quando anche il territorio dell’Alto Vicentino era suddiviso tra due diverse giurisdizioni. Una frammentazione che, secondo il candidato, creava problemi operativi anche alle forze dell’ordine. «All’epoca, infatti, il territorio della Compagnia Carabinieri di Thiene e del Consorzio di polizia locale nordest vicentino era suddiviso tra la giurisdizione dei due Tribunali ed era sempre un problema per gli operatori rapportarsi con entrambi i sistemi, comunque diversi, a seconda del comune nel quale si era verificato il fatto reato», spiega. Una situazione che, a suo giudizio, si è risolta proprio con l’accorpamento: «La situazione comportava sempre una difficoltà di interazione, poi superata con l’accorpamento dei Tribunali».

«Non sono favorevole al ripristino del Tribunale di Bassano»

La conclusione di Scarpellini è quindi molto netta. «Anche considerando solo questo aspetto tecnico, non posso essere favorevole al ripristino del Tribunale di Bassano del Grappa». Ma la sua posizione non si limita alle difficoltà organizzative che, a suo giudizio, deriverebbero dalla presenza di due sedi giudiziarie. Scarpellini richiama anche le ragioni che portarono, negli anni scorsi, alla riorganizzazione della geografia giudiziaria italiana. «Ritengo che permangano le motivazioni che hanno indotto il Governo Monti all’accorpamento dei Tribunali», afferma. Il candidato, dunque, non sembra intenzionato a sostenere un ritorno alla situazione precedente e, qualora fosse chiamato a guidare il Comune di Thiene, la sua posizione sul tema appare già delineata.

Più risorse alla giustizia, ma non attraverso un nuovo tribunale

Scarpellini distingue però nettamente il tema della riorganizzazione giudiziaria da quello, più generale, delle risorse destinate alla giustizia. «Sono pienamente convinto della necessità di equiparare urgentemente le risorse destinate al settore giudiziario tra le regioni Veneto, Emilia Romagna e Piemonte», sottolinea, evidenziando come si tratti di realtà «molto simili tra loro a livello demografico, sociale ed economico». Il problema, quindi, secondo Scarpellini, esiste e riguarda la necessità di garantire al sistema giudiziario risorse adeguate. Ma la soluzione, a suo giudizio, non passa dalla nascita di un nuovo tribunale. «Non penso che l’istituzione di un nuovo Tribunale rappresenti la soluzione», conclude.

N.B.

 

Amministrative Thiene. Cari candidati, vi presentate come civici, ma continuerete la battaglia per il “no” al Tribunale della Pedemontana? – AltoVicentinOnline

 

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