Caltrano ha vissuto una serata speciale, di quelle destinate a lasciare il segno nella storia di una comunità. È stata presentata venerdì sera, nella sala dell’ex cinema parrocchiale, la pubblicazione “Nella gioia della fede. Itinerario storico, teologico e fotografico alla scoperta delle bellezze della Chiesa di Santa Maria Assunta di Caltrano”. Un appuntamento che ha richiamato oltre 150 persone, a testimonianza dell’interesse suscitato da un volume che racconta la storia religiosa, culturale e artistica di Caltrano attraverso documenti, testimonianze e oltre duecento fotografie. Un lavoro impegnativo, durato più di un anno, che gli stessi autori hanno ammesso essere andato oltre le aspettative iniziali.

Dalle origini romane alla chiesa ottocentesca
A introdurre la serata è stato il parroco don Lauderio Dal Bianco, che ha spiegato come è nato il progetto e quale fosse l’obiettivo della parrocchia: raccontare la propria storia e le origini ultrasecolari della fede di una comunità, una fede vissuta, come recita il titolo del libro, “nella gioia”. Il viaggio nella storia di Caltrano è iniziato con Giuseppe Vidale, che ha riportato l’attenzione sulle origini antichissime della comunità, risalenti al I secolo, soffermandosi anche sulle tracce di un presidio romano individuato nei pressi del guado del torrente Astico. È stato quindi Valentino Zenari a ripercorrere la storia degli edifici religiosi del paese, dalle antiche chiese fino alla costruzione dell’attuale chiesa di Santa Maria Assunta, edificata tra il 1866 e il 1868. Una ricorrenza particolarmente significativa, visto che la parrocchia ha voluto celebrare anche attraverso questo libro il centenario della consacrazione della chiesa, avvenuta nel 1926.

I tesori della chiesa e la storia di don Stievano
Ad accompagnare il pubblico alla scoperta delle opere custodite nel tempio è stato Loris Sandonà, che ha illustrato le numerose testimonianze artistiche presenti nella chiesa, soffermandosi in particolare sull’altare maggiore e sulle artistiche vetrate, veri gioielli del patrimonio religioso caltranese. Nel corso dell’intervento è stata ricordata anche la figura di don Giovanni Battista Stievano, il parroco al quale si deve la costruzione del campanile, ma la serata ha dato spazio anche a una figura meno conosciuta, ma profondamente legata alla storia spirituale di Caltrano: la venerabile Maria Oliva Bonaldo. Originaria di Castelfranco Veneto, ancora ragazza, nel 1913, Maria Oliva Bonaldo dedicò alcune poesie a Caltrano e proprio nella chiesa di Santa Maria Assunta maturò quella spiritualità che l’avrebbe portata a diventare religiosa e, successivamente, a fondare l’Istituto delle Figlie della Chiesa, oggi diffuso in tutti i continenti. In provincia di Vicenza le religiose sono presenti a Monte Berico e Castelnovo.

Da Colombia, Spagna e da tutta Italia per ricordare Maria Oliva
A raccontare il carisma di Maria Oliva Bonaldo sono state suor Consuelo Marquez, colombiana, che ha portato anche il saluto della Madre generale suor María Santos García, spagnola e attualmente impegnata all’estero, e suor Bertilla Fracca, che ha ricordato il particolare legame della congregazione con Caltrano. Alla serata erano presenti anche numerosi laici appartenenti ai “Figli della Chiesa”, arrivati per l’occasione da diverse parti d’Italia, tra cui Piemonte e Calabria, oltre che dalla Spagna: una presenza che ha dato ulteriore significato a una serata nata per riscoprire una storia locale, ma capace di raccontare anche legami che hanno ormai raggiunto ogni parte del mondo.

Oltre 200 fotografie per raccontare Santa Maria Assunta
L’ultima parte della serata è stata dedicata al lavoro fotografico: Jenny Carlesso, presidente del Foto Club Prisma, ha raccontato come i fotografi abbiano realizzato le oltre 200 immagini che impreziosiscono il volume. Ed è proprio l’apparato fotografico, insieme alla cura grafica affidata a Giulia Stenghele e alla particolare scelta del formato, uno degli elementi che ha maggiormente colpito il pubblico. Il risultato è un volume che non si limita a raccontare una chiesa, ma diventa un viaggio attraverso la storia, la fede, l’arte e la memoria della comunità di Caltrano. Le copie del libro sono disponibili presso la parrocchia e sarà possibile acquistarlo anche domenica in patronato, in occasione della Festa del Ringraziamento, che animerà la piazza del paese. Per gli appassionati di fotografia ci sarà inoltre la possibilità di visitare la mostra del Foto Club Prisma, allestita nel palazzo del municipio e aperta sabato e domenica prossimi.

di Redazione AltovicentinOnline

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