Dopo alcuni anni di pausa, ‘Fabbriche Aperte’ è tornata a Breganze, coinvolgendo numerose aziende, musei e cittadini in un percorso alla scoperta del patrimonio produttivo e industriale del territorio. L’iniziativa ha permesso di conoscere da vicino alcune delle realtà imprenditoriali che operano nel territorio, tra competenze, innovazione e tradizione.

Hanno aderito OTB, Latteria Soligo, Faresin Industries, Faresin Formwork, Casearmeccanica Vicentina, Guala Closures, F.lli Poli, Laverda Engineering e AGCO, che ha ospitato l’evento inaugurale. Accanto alle imprese, hanno partecipato anche tre realtà museali: il Museo Moto Laverda, il Museo del Maglio e l’Antica Officina Radin, che hanno offerto al pubblico l’occasione di riscoprire una parte della storia produttiva e artigianale locale.

Nel programma anche una tavola rotonda dal titolo “Generazioni a confronto”, dedicata al rapporto tra generazioni nel mondo del lavoro. Al centro del dibattito, le aspettative, le competenze e le sfide che attendono le imprese, con particolare attenzione allo scambio di esperienze e al contributo che le diverse generazioni possono portare al futuro aziendale. Sono intervenuti Silvia Faresin, Claudio Manca, Gianfranco Penta, Alessio Fiorentin e Marisa Boscolo Cucco. Il confronto è stato moderato da Luca Carollo.

L’edizione 2026 si è conclusa con una partecipazione definita positiva dall’amministrazione comunale, che ha ringraziato le aziende, i musei, i relatori e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.Un ritorno che ha riportato al centro dell’attenzione il tessuto produttivo di Breganze, dando spazio alle imprese e alla possibilità, per i cittadini, di conoscerne più da vicino attività e storia.

di Redazione AltovicentinOnline

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