Nel 2024 c’era già stato un aumento giornaliero di 3,50 euro e si era pagato a testa bassa. Adesso l’aumento è di ben 11 euro al giorno e la spesa ammonta a oltre 300 euro al mese, qualcosa di insostenibile per chi deve mantenere un familiare nella casa di riposo di Caltrano. Una spesa eccessiva anche per chi ha un reddito alto, considerando che le pensioni dei degenti non bastano mai al sostentamento e tutti devono ricorrere all’aiuto dei figli o dei parenti. Per non parlare dell’esborso economico dei farmaci salvavita.

Un salasso di cui si parla in paese, dopo la comunicazione che ha colpito decine e decine di famiglie, che devono fare i conti con una retta per qualcuno inaccessibile e che colpisce le fasce più fragili del nostro Alto Vicentino. La casa di riposo di Caltrano è un fiore all’occhiello del nostro territorio e i familiari degli anziani raccontano di una qualità di vita fatta di attenzioni e rigore. Di giornate scandite con professionalità da chi gestisce la casa di riposo, dove gli anziani si trovano bene e sorridono, dove hanno modo di trascorrere momenti gioiosi e sono seguiti rigorosamente.

Ma non stiamo parlando di un hotel a cinque stelle e il troppo è troppo se pensiamo agli stipendi fermi di chi non si può privare dell’aria che respira per mantenere il proprio caro come ospite nella struttura. La comunicazione è arrivata dopo la valutazione del bilancio 2025 di dicembre, quando si è dovuto fare i conti con fondi regionali non adeguati e con le spese dei dipendenti. Tutto nero su bianco ai familiari, che dovranno pagare una retta di 11 euro in più al giorno: non stiamo parlando di un aumento mensile. Sono soldoni, e qualcuno sta pensando a soluzioni alternative.

Nel frattempo, i familiari dei degenti, su suggerimento della stessa amministrazione comunale, hanno costituito un comitato, anche se gli umori non sono dei migliori. I vertici della Casa di Riposo scrivono chiaro: “Pur consapevoli del peso che tale decisione comporta, il provvedimento si rende indispensabile per evitare la chiusura della struttura, per preservare la sostenibilità economica dell’istituzione e per continuare a garantire agli ospiti un servizio dignitoso, sicuro e di qualità”.

N.B.

 

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