Oltre il 93% dei Comuni veneti ha superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata nel 2024. Un traguardo che porterà l’applicazione in misura ridotta sul tributo discarica. Nel bacino vicentino ci sono sei Comuni che non raggiungono il target, come Valli del Pasubio che con il 49,2% dovrà pagare l’aliquota piena.

Distribuzione dei Comuni in base agli obiettivi di raccolta differenziata raggiunti.  Nel 2024 i Comuni che hanno superato l’obiettivo del 65% sono 549 (pari al 89% della popolazione) e di questi 261 (pari al 41% della popolazione) hanno già raggiunto l’obiettivo previsto al 2030 dal Piano Regionale Rifiuti (84%).  A livello di Bacino tutti i contesti superano la media nazionale del 65%, ma  solo 3 bacini su 12 superano anche l’obiettivo dell’84% previsto dal Piano Regionale per il 2030: Vicenza registra il 79,5%.

In particolare, 525 Comuni superano il 65% di raccolta differenziata e accedono alla tariffa minima del tributo; 28 Comuni si collocano nella fascia intermedia, tra il 50% e il 65%; 4 Comuni non raggiungono il 50% e sono quindi assoggettati all’aliquota piena. Altri 3 Comuni, pur superando il 65%, non hanno adempiuto agli obblighi amministrativi previsti e sono pertanto soggetti al pagamento del tributo nella misura massima. Questi i sei  Comuni vicentini che nel 2024 non hanno raggiunto l’obiettivo, secondo i dati Arpav: Pedemonte 64,7% Tonezza del Cimone 62,4% Crespadoro 61,6% Laghi 63,3% Valdastico 67,5% Valli del Pasubio 49,2% (nel 2023 il 47,3%).

 

Lo studio condotto da Arpav è stato recepito dalla giunta regionale del Veneto, che ha approvato la delibera che certifica le percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni nel 2024 e definisce, a partire dal 1° gennaio 2025, l’applicazione del tributo speciale per il conferimento in discarica in misura ridotta per gli enti più virtuosi. “Con questo provvedimento premiamo in modo concreto l’impegno dei territori-dichiara Elisa Venturini, Assessore regionale all’Ambiente -oltre il 93% dei Comuni del Veneto supera l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata e potrà beneficiare dell’aliquota minima del tributo. È un risultato che conferma l’efficacia delle politiche regionali, la capacità del Veneto di fare squadra sul fronte della sostenibilità e l’impegno dei cittadini”.

“Il tributo discarica non è una penalizzazione, ma una leva di governo-prosegue Venturini -orienta le scelte degli enti locali, incentiva i comportamenti virtuosi e rafforza un sistema che mette al centro la responsabilità ambientale”. La Regione ha inoltre definito le modalità per il calcolo degli eventuali conguagli relativi all’annualità 2025, garantendo uniformità, trasparenza e correttezza nell’applicazione del tributo su tutto il territorio regionale. “Continueremo a lavorare a fianco dei Comuni-conclude l’assessore Venturini-rafforzando il coordinamento con i consigli di Bacino e con le aziende del servizio rifiuti, e investendo con determinazione nella sensibilizzazione della cittadinanza. La raccolta differenziata è una scelta culturale prima ancora che tecnica: ridurre il ricorso alla discarica significa difendere il territorio, migliorare la qualità dell’ambiente e costruire, insieme agli enti locali, un Veneto sempre più sostenibile e competitivo”.

di Redazione AltovicentinOnline

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