Grande movimento nella serata di sabato sulla Ferrata delle Anguane, con mezzi e soccorritori impegnati lungo la parete che hanno attirato l’attenzione, suscitando curiosità e anche qualche momento di apprensione. Ma si trattava di un’esercitazione. A rendere particolarmente realistico l’intervento era lo scenario simulato: un alpinista ferito bloccato nel punto più impegnativo del percorso attrezzato, con l’elicottero impossibilitato a intervenire. Una situazione complessa che ha visto entrare in azione una quindicina di volontari del Soccorso Alpino di Arsiero per un’esercitazione ad alta intensità lungo il tratto nero della ferrata della Valdastico, quello che più spesso registra richieste di soccorso e interventi di emergenza.
Una prima squadra, composta dagli operatori più veloci, ha raggiunto rapidamente il luogo dell’incidente simulato per valutare le condizioni dell’infortunato e pianificare l’intervento. Alle loro spalle è entrata in azione una seconda squadra, incaricata del trasporto di materiali e attrezzature necessarie per il recupero.

La fase più delicata ha riguardato la movimentazione della barella. Con due soccorritori a bordo, è stata calata lungo la parete per circa cento metri in verticale, in una manovra complessa che ha richiesto precisione, coordinamento e massima attenzione. Sotto la lente degli istruttori regionali della Stazione, che hanno seguito ogni fase dell’addestramento, la gestione delle criticità e l’efficacia delle soluzioni adottate dai volontari. Un test fondamentale per prepararsi a situazioni reali, quando ogni decisione può fare la differenza.
Le operazioni sono iniziate alle 18 e si sono concluse alle 22, al termine di quattro ore intense di lavoro sul campo. Un’esercitazione che conferma il livello di preparazione dei soccorritori e la complessità degli interventi che possono verificarsi lungo uno dei percorsi attrezzati più impegnativi del territorio.
di Redazione AltovicentinOnline
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