Una proposta di posizionare e attivare dei sensori lungo la Spv Pedemontana potrebbe rappresentare una soluzione per avvertire in caso di allagamento. Degli allarmi insomma, per lanciare l’allerta acqua.

Ma la soluzione più veloce e concreta nel frattempo è rappresentata dalla costruzione a parte del Consorio gestore dell’autostrada dell’argine e dalla realizzazione di un bacino di laminazione per impedire che l’acqua torrentizia si riversi sui terreni e, da questi, sulla SPV.

Il sopralluogo è stato fatto lunedì 7 settembre dal sindaco Manuela Xausa, che accompagnato dagli assessori Silvia Covolo e Massimo Stefani e dalla Protezione Civile di Breganze ha incontrato i tecnici di SIS per avere rassicurazioni contro il rischio di futuri allagamenti della rotatoria all’intersezione tra le vie Pajaron, Breganzina e la Nuova Gasparona.

“Il Comune di Breganze, pur non essendo ente proprietario, ha voluto tutelare gli utenti della strada contro il rischio di allagamenti, quale quello verificatosi nella serata del 29 agosto scorso – ha spiegato Xausa – Chiarito che precipitazioni abbondanti come quella dello scorso week end non si erano mai verificate, l’esecutore dell’opera ha riferito in merito al tavolo tecnico già svoltosi tra la Regione del Veneto ed il Consorzio di Bonifica Brenta, cui è demandata la gestione del sistema idrico locale. La SPV ha retto dal punto di vista idraulico; tuttavia, oltre all’acqua defluita dalle 4 strade che si intersecano, in rotatoria si è riversata tutta l’acqua proveniente dal torrente Riale, privo di argini, che ha allagato i terreni circostanti. La Regione si doterà di un piano di protezione civile specifico per questo tipo di emergenze. Nel frattempo è stata lanciata l’idea di posizionare dei sensori, per lanciare l’allerta in caso di pericolo di allagamento”.

 

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