La proposta di Ancc-Coop di tornare alla chiusura domenicale dei supermercati non convince Confcommercio. A esprimere perplessità è il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin, che ribadisce una posizione storicamente prudente sul tema.

«Siamo sempre stati scettici sulle aperture domenicali fin dai tempi delle liberalizzazioni – ricorda Bertin –. All’epoca avevamo segnalato come un sistema composto in larga parte da piccole imprese, spesso a conduzione familiare, avrebbe incontrato serie difficoltà, sia sul piano dei costi sia su quello organizzativo. Non siamo stati ascoltati e ci siamo dovuti adeguare». Oggi, però, il contesto è profondamente cambiato. «Chiudere la domenica – osserva – significherebbe offrire un assist formidabile al commercio online. Inoltre, non credo sia realistico pensare di modificare improvvisamente abitudini dei consumatori ormai consolidate». Un tema che si intreccia con quello della concorrenza digitale: «L’online è particolarmente aggressivo e beneficia di un vuoto normativo e fiscale che gli garantisce un vantaggio competitivo rilevante. Non credo sia opportuno offrirgli ulteriori opportunità». Bertin sottolinea anche il tempismo della proposta, definendolo quantomeno singolare. «Arriva all’indomani delle festività, proprio mentre nel nostro territorio si è acceso il dibattito sulle diverse scelte dei supermercati riguardo l’apertura o la chiusura a Santo Stefano».

Pur senza chiudere al confronto, Confcommercio invita alla cautela:  «La proposta potrà essere valutata nelle sedi opportune – conclude Bertin – , ma resta fondamentale mantenere la possibilità di adattare il servizio alle caratteristiche del territorio e alla tipologia dei prodotti venduti».

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