Il Veneto si prepara ad affrontare un inverno con bollette del gas più pesanti. Secondo uno studio del Codacons, realizzato in vista dell’accensione dei riscaldamenti e sulla base degli attuali livelli delle tariffe sul mercato libero, la spesa media invernale per le famiglie venete con un contratto a prezzo variabile potrebbe raggiungere i 1.095 euro.
Una cifra che colloca la regione tra quelle maggiormente penalizzate dai rincari energetici, al quarto posto nella graduatoria nazionale. A pesare sono soprattutto i consumi più elevati legati alle condizioni climatiche e alla necessità di riscaldare le abitazioni per periodi più lunghi rispetto alle regioni del Sud.
La spesa cambia sensibilmente in base al tipo di contratto sottoscritto: a livello nazionale, il Codacons stima una bolletta media invernale di circa 860 euro per chi ha una tariffa variabile, contro i 630 euro di chi ha scelto un prezzo fisso per 12 o 24 mesi.
In Veneto l’aumento rispetto allo scorso inverno
Il quadro diventa ancora più pesante se si confrontano le tariffe attuali con quelle dello scorso inverno, tra dicembre 2025 e marzo 2026. Secondo le stime dell’associazione, per le famiglie con contratti a prezzo variabile la maggiore spesa media nazionale sarebbe di circa 205 euro. In Veneto, dove i consumi per il riscaldamento sono più elevati, l’impatto risulta particolarmente significativo.
A determinare la crescita dei prezzi è anche la situazione internazionale, con le tensioni e la guerra in Medio Oriente che alimentano le preoccupazioni sui mercati energetici.
Il Codacons avverte inoltre che eventuali nuovi rialzi delle quotazioni potrebbero tradursi in ulteriori aumenti delle tariffe, soprattutto per chi ha contratti a prezzo variabile e per gli utenti vulnerabili.
Lo studio prende in considerazione i dati Arera sui consumi effettivi di gas per uso domestico e condominiale nelle diverse regioni, riferiti al 2024, e i prezzi medi praticati dai gestori nell’ultimo inverno. Nel calcolo sono comprese tutte le principali voci della bolletta: materia prima, oneri di rete e di sistema, imposte e tasse.
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