C’è un paese attonito, sconvolto, incredulo: Vincenzo Somma aveva appena 21 anni. Lavorava nella pizzeria d’asporto di Vigardolo di Monticello Conte Otto , ” La Margherita”. Un infarto lo ha strappato alla vita quando il suo sorriso trasmetteva voglia di vivere. Il malore a casa, sul divano, mentre la mamma chiedeva aiuto. Il padre si trovava in Campania da alcuni parenti. In via Cavour i soccorritori del Suem hanno fatto di tutto per rianimarlo, non c’è stato niente da fare. Inutile il massaggio cardiaco, inutile l’elisoccorso atterrato nel campo sportivo del paese.
I carabinieri arrivati sul posto, hanno informato la Procura della Repubblica di Vicenza del decesso.
“La scomparsa di Vincenzo lascia un dolore profondo in tutta la comunità di Monticello Conte Otto – ha detto Marco Rabito, vicesindaco di Monticello Conte Cotte – . A soli 21 anni se ne va un ragazzo che, pur nella sua giovane età, sapeva distinguersi per una maturità rara, per l’educazione, la gentilezza e quella disponibilità sincera che lo rendevano speciale agli occhi di chiunque lo incontrasse”.“Vincenzo aveva avuto la fortuna di crescere in una bellissima famiglia, e portava con sé valori solidi che emergevano in ogni gesto quotidiano. Aveva una naturale capacità di trasmettere serenità e sorriso, di far stare bene le persone, di lasciare qualcosa di bello anche nei momenti più semplici – ha continuato Rabito – . Il ricordo personale che porto con me è quello di quando andavo a prendere la pizza con mio figlio: Vincenzo trovava sempre il modo di scherzare con lui, di coinvolgerlo, di preparare pizze con facce sorridenti o forme divertenti, trasformando un gesto semplice in un momento di gioia autentica. Aveva questo dono: sorprendere, regalare emozioni, soprattutto ai più piccoli”.
La vicinanza della comunità
“Oggi per la sua famiglia è un momento terribile, difficile perfino da immaginare. Ed è proprio in momenti come questi che una comunità deve saper mostrare la propria forza più vera: quella di stringersi attorno a chi soffre, di esserci davvero, con discrezione, vicinanza e umanità – ha concluso il vice sindaco – . Prima ancora che come amministratore locale e vicesindaco, oggi sento di parlare come amico e come parte di questa comunità, perché davanti a un dolore così grande la formalità di ogni ruolo passa in secondo piano. Resta invece forte il dovere umano di far sentire questa famiglia amata da tutta la nostra comunità e meno sola possibile. Vincenzo, anche in un tempo troppo breve, ha seminato tanto bene, in molti di noi. Ed è proprio da ciò che ha lasciato nel cuore delle persone che dobbiamo trovare la forza per accompagnare il suo ricordo e continuare a custodirlo nel tempo”.
di Redazione AltovicentinOnline
Stampa questa notizia





