Chi ha inviato la lettera per posta ne ha spedite decine di copie, facendole recapitare non solo ai sindaci dell’Alto Vicentino e del Bassanese, ma anche a qualche consigliere regionale. Alla vigilia delle nomine dei manager delle Ulss del Veneto con pressioni mediatiche che non sono passate inosservate e scontri tra sindaci, arriva il “medico al fronte”. Così si firma chi ha inviato la lettera che denuncia malumori e circostanzia episodi molto gravi e non riportabili. Prese di posizione di chi vorrebbe lavorare e non essere sbattuto sui social o sui giornali come una star. Ma questo è solo quello che si può raccontare per non rischiare querele.
Nella lunga missiva, si racconta di un clima di forti tensioni ospedaliere, dove chi avrebbe osato ribellarsi sarebbe stato invitato a stare attento ed eseguire anche quello che non condivideva. Non è tutto, vi sono messi nero su bianco dettagli che non si possono riportare in un articolo giornalistico. Saranno certamente al vaglio dell’autorità giudiziaria, l’unica preposta a capire se dietro la lettera ci sia lo sfogo di qualcuno che non va d’accordo con i superiori o se si tratta di chi ha voluto accendere un riflettore sull’Ulss 7. La lettera sarebbe stata recapitata ai sindaci e a qualche consigliere regionale nei giorni scorsi. Date le forti accuse, i sindaci, in qualità di pubblici ufficiali, hanno messo al corrente l’autorità giudiziaria. E’ loro dovere farlo.
La lettera conclude con un invito ai sindaci ad essere più istituzionali nell’esercitare il loro ruolo, senza farsi trascinare da “tifo da stadio” e politica. Un invito ad essere imparziali nella loro rappresentanza del territorio.
“Chiediamo condizioni per lavorare bene. Chiediamo che la centralità resti la cura , non l’immagine. La salute non è uno spettacolo da esporre ogni giorno sui social, ma un quotidiano lavoro silenzioso nel solo interesse dei cittadini”, conclude la lettera.
di Redazione AltovicentinOnline
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