La Città di Asiago entra tra le dieci realtà italiane premiate con “Radici Comuni”, il riconoscimento promosso da FSC Italia. Il sindaco Roberto Rigoni Stern: “la tutela dell’ambiente e la crescita economica non sono obiettivi contrapposti”. Dalla filiera del cippato agli interventi dopo Vaia, un percorso che punta a coniugare sostenibilità e sviluppo della montagna.
Il bosco, ad Asiago, non è soltanto una cornice paesaggistica o un richiamo alla tradizione. È una risorsa economica, ambientale e culturale che attraversa la storia dell’Altopiano e che, oggi, rappresenta anche una leva strategica per il futuro del territorio. È in questo contesto che si inserisce il riconoscimento ottenuto dal Comune di Asiago a Firenze, dove il 14 ottobre scorso è stato assegnato il premio “Radici Comuni”, promosso da FSC Italia in occasione del venticinquesimo anniversario dell’organizzazione. La Città è stata selezionata tra dieci realtà italiane distintesi nella gestione forestale responsabile, risultando l’unico Comune italiano premiato. Un risultato che valorizza un percorso avviato nel 2017 con la certificazione FSC del patrimonio forestale comunale e proseguito attraverso progetti dedicati alla valorizzazione delle risorse boschive, allo sviluppo della filiera del cippato e al ripristino delle aree danneggiate dalla tempesta Vaia.
Rigoni Stern: “Un percorso nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio”
A sottolineare il significato del riconoscimento è il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern, che individua nel premio la conferma di una strategia costruita nel corso degli anni. “Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi perché premia un percorso nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio del mio mandato”, ha dichiarato il primo cittadino. L’obiettivo, spiega il sindaco, è superare una concezione del bosco limitata alla sola conservazione, riconoscendone anche il potenziale per lo sviluppo della comunità. “Questo premio riconosce il valore di un lavoro che coinvolge il territorio e la sua comunità, nella consapevolezza che custodire le nostre radici significa anche creare nuove opportunità per le generazioni che verranno”. Parole che richiamano una questione centrale per le comunità montane: come preservare il patrimonio naturale senza rinunciare alle opportunità economiche che può offrire una gestione attenta e programmata delle risorse.
Dopo Vaia, il bosco tra tutela e rilancio economico
La tempesta Vaia, nell’autunno del 2018, ha segnato profondamente le foreste del Nordest, mettendo in evidenza la vulnerabilità degli ecosistemi montani e la complessità degli interventi necessari per recuperarli. Per Asiago, il lavoro di ripristino si è inserito in un percorso più ampio, nel quale la gestione forestale è stata collegata alla ricerca di nuove opportunità per la filiera locale del legno e all’utilizzo responsabile delle risorse. Il sindaco sintetizza così questa impostazione: “Un risultato che nasce da un percorso concreto: dallo sviluppo della filiera del cippato agli interventi di ripristino dopo la tempesta Vaia, fino alle iniziative che hanno contribuito a diffondere, anche oltre i confini nazionali, una cultura del bosco fondata sulla responsabilità e sulla sostenibilità. Per Asiago, il bosco non è soltanto paesaggio. È identità, economia, memoria e futuro”.
di Redazione AltovicentinOnline
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