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Asiagofestival: ecco i 5 concerti imperdibili

Sotto la direzione artistica di Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger, l’AsiagoFestival torna a far risuonare la musica nell’Altopiano, con i migliori interpreti italiani e internazionali, per la sua 57ma edizione. Ricco il programma della manifestazione ideata da Fiorella Benetti Brazzale, che si articola in cinque concerti, fra Asiago e Camporovere. L’edizione di quest’anno si aprirà il 7 agosto al Teatro Millepini di Asiago con la presenza di uno dei più promettenti trii europei, il Trio Incendio, per proseguire con un concerto di musica da camera, l’11 agosto, cui seguirà il tradizionale appuntamento al Forte Interrotto di Camporovere, il 12 agosto, con le sonorità della tradizione musicale baltica e ucraina. Spazio poi a una novità, con la prima “Liederabend” ad Asiago: ad essere interpretati da Benjamin Appl, uno dei più grandi baritoni viventi, saranno i lieder di Schubert, il 13 agosto nella Chiesa di San Rocco. La rassegna si concluderà con il tradizionale concerto dell’Assunta, il 15 agosto nel Duomo di Asiago.

Il compositore ospite di Asiagofestival 2023 è il lituano Romualdas Gražinis. Ogni concerto è a ingresso gratuito grazie al sostegno del Comune di Asiago, della Parrocchia di San Matteo, e soprattutto di Brazzale s.p.a, guidata dai fondatori di Asiagofestival, che permette a un pubblico affezionato della città di Asiago di godere di questa opportunità culturale unica nel suo genere.

Asiagofestival, negli anni, ha ospitato centinaia di interpreti, tra cui solisti del calibro di Sofia Gubaidulina, Fabio Vacchi, Bertold Hummel, Wilhelm Killmayer, Ilya Grubert, Fernando Germani, Wolfango Dalla Vecchia, Luigi Ferdinando Tagliavini, Peter Planjavski, Alessandro Esposito, Lukas, Gaston Litaize, Stefan Klinda, Julius Berger, Wolfgang von Karajan, o gruppi quali i Solisti Veneti o Camerata RCO, Membri della Royal Concertgebouw Orchestra, per citarne solo alcuni.

ASIAGOFESTIVAL 2023: IL PROGRAMMA

7 agosto: serata con il Trio Incendio al teatro Millepini di Asiago

Ad aprire il festival uno dei più promettenti trii europei, fresco della recente partecipazione al festival di Verbier, centro nevralgico della musica da camera a livello mondiale: il trio Incendio. Fondato nel 2015 a Praga, il trio è composto dalla pianista Katerina Františová, dal violinista Filip Zaykov e dal violoncellista Vilém Petras. Recentemente la formazione ha ottenuto il secondo premio al Concorso di Musica da Camera “Joseph Haydn” di Vienna e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Weimar. Il programma vuole portare il pubblico nel cuore della Mitteleuropa: si inizia con il raffinatissimo trio di W.A.Mozart K. 502 per proseguire con il ceco B. Martinů (un omaggio alla Repubblica Ceca, terra natale dei tre giovani musicisti) e approdare infine a Schubert con la monumentale Opera 99 (Asiago, Teatro Millepini, ore 21).

 
11 agosto: secondo appuntamento al Teatro Millepini con la musica da camera

Il secondo appuntamento di Asiagofestival mantiene il pubblico nel raccoglimento caratteristico della musica da camera. Il programma prevede l’alternarsi di brani per violoncello pianoforte e per pianoforte a quattro mani. I compositori proposti sono molteplici, tra di loro troviamo i cechi A. Dvořak con una interessante versione a quattro mani delle sue celebri Danze slave e Leoš Janáček con la raffinata e immaginifica “Pohádka” (fiaba) per violoncello e pianoforte. tra i brani proposti anche quelli del compositore ospite di Asiagofestival 2023, il lituano Romualdas Gražinis. Al violoncello il neozelandese Edward King, al pianoforte la lituana Onutė Gražinyte

e il direttore artistico di Asiagofestival, l’argentino Josè Gallardo (Asiago, Teatro Millepini, ore 21).


12 agosto: musica baltica e ucraina al Forte Interrotto di Camporovere

Il terzo appuntamento ci trasporta nel suggestivo sito del Forte Interrotto di Camporovere. L’attesissimo appuntamento all’aperto quest’anno propone al pubblico le sonorità della tradizione musicale baltica e ucraina: il Coro lituano “Aidija”, infatti, proporrà un programma intriso di sonorità popolari proprio di quelle regioni. Il Coro è composto prevalentemente da voci bianche e diretto dal compositore ospite Romualdas Gražinis. Il programma contempla anche “Fratres” di Arvo Pärt (nella versione per violoncello e coro) e la prima esecuzione assoluta del brano dedicato da Gražinis alla Città di Asiago: “Asiago-Lituania” per violoncello e coro. Al violoncello Julius Berger, Edward King e Hyun-Jung Berger. (Camporovere, Forte interrotto ore 17; in caso di maltempo il concerto si terrà ad Asiago alle ore 21 nella Chiesa di San Rocco).

13 agosto: A San Rocco con i Lieder di Schubert

Il quarto appuntamento manterrà il pubblico nell’intima atmosfera della vocalità. Infatti, ospite d’eccezione del festival sarà il bavarese Benjamin Appl: pupillo del leggendario baritono Dietrich Fischer-Dieskau, oggi Appl è considerato uno dei più grandi baritoni viventi. Accompagnato dall’elegantissima mano del pianista Josè Gallardo, il duo si esibirà in una raccolta di alcuni tra i più bei Lieder di Franz Schubert: una proposta tanto nuova per Asiagofestival quanto imperdibile. (Asiago, Chiesa di San Rocco, ore 21). 


15 agosto: il concerto per l’Assunta nel Duomo di Asiago

L’edizione numero 57 di Asiagofestival si chiude con il tradizionale concerto per l’Assunta. Alla consolle del Duomo di San Matteo l’organista Roberto Marini, allievo di F. Germani e oggi considerato “uno dei più grandi organisti dell’epoca presente” (Amadeus 2020). Musiche di M. Reger, M.E. Bossi, C. Franck, J.S. Bach e C.M. Widor.  (Asiago, Duomo San Matteo ore 21). 

Gli appuntamenti saranno introdotti da una breve presentazione, per accompagnare il pubblico in ognuno di questi intensi viaggi musicali.

Direzione artistica: Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger

Direzione organizzativa: Alberto Brazzale

Eventi a ingresso gratuito, salvo esaurimento posti.

ASIAGOFESTIVAL – LA STORIA

Asiagofestival nasce negli anni sessanta grazie alla volontà e al lavoro di Fiorella Benetti Brazzale – organista, concertista, compositrice e didatta nativa di Asiago, già docente al Conservatorio B.Marcello di Venezia, fondatrice dell’Istituto Musicale Città di Thiene, Direttore del Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza e organista titolare della Cattedrale di Padova – che, con l’appoggio della Parrocchia di S.Matteo di Don Antonio Bortoli, si propone di contribuire alla difesa e alla diffusione della cultura musicale invitando sull’Altopiano alcuni tra i migliori interpreti e gruppi italiani e stranieri.

Nascono così i primi cicli concertistici che vedono crescere, anno dopo anno, un pubblico formato da villeggianti e da locali, che dimostrano sempre più di apprezzare le proposte musicali, affluendo stagione dopo stagione sempre più numerosi. La Benetti e gli altri appassionati dell’Altopiano continuano con tenacia e dedizione nel loro proposito, tanto che i cicli concertistici di Asiago, sempre ad ingresso libero, diventano negli anni Settanta uno dei punti di riferimento nazionali della musica sacra organistica e corale, grazie anche alle caratteristiche dell’organo Ruffatti e dello stesso Duomo di S. Matteo.

Saranno ospiti di Asiago centinaia di interpreti, tra cui solisti del calibro di di Sofia Gubaidulina, Fabio Vacchi, Bertold Hummel, Wilhelm Killmayer, Ilya Grubert, Fernando Germani, Wolfango Dalla Vecchia, Luigi Ferdinando Tagliavini, Peter Planjavski, Alessandro Esposito, Lukas, Gaston Litaize, Stefan Klinda, Julius Berger, Wolfgang von Karajan, o gruppi quali i Solisti Veneti o Camerata RCO, Membri della Royal Concertgebouw Orchestra, per citarne solo alcuni.

In virtù della sua particolare sensibilità, Fiorella Benetti Brazzale dedica molta attenzione alla composizione e all’improvvisazione, nonché alla difesa del patrimonio della musica tradizionale locale di origine “cimbra”, realizzando altresì vari corsi di composizione, improvvisazione e perfezionamento interpretativo.

A partire dai primi anni ottanta don Fernando Pilli, direttore del Coro della Cattedrale di Padova, affianca la Benetti nell’organizzazione del Festival; in quegli anni vengono allestite ed eseguite varie opere musicali, specialmente oratori, che incontrano un grande favore di pubblico.
Asiagofestival si estende ormai su tutti i Comuni dell’Altopiano arrivando ad offrire quasi cinquanta concerti nell’arco dei mesi estivi, riuscendo in tale contesto a dare spazio anche a giovani interpreti e a formazioni locali, che si alternano ai nomi già affermati in campo internazionale.

Questo grande patrimonio culturale rischia di andare perduto quando Fiorella Benetti Brazzale muore prematuramente nel 1992, a causa di un arresto cardiaco che la colpisce nel Duomo di Asiago proprio al termine di un concerto. Consapevoli dell’enorme lavoro e della passione impiegati da Fiorella Benetti Brazzale nel proprio progetto, dopo la sua scomparsa gli amici del Festival sentono di non poter lasciar disperdere una simile ricchezza e di non poter ignorare le insistenti richieste dell’affezionato pubblico. Viene così fondata nel 1993 la “Associazione Culturale – Amici della Musica di Asiago”, intitolata alla fondatrice.

Julius Berger, violoncellista di fama mondiale e personaggio di particolare levatura culturale, offre entusiasta la propria disponibilità alla direzione artistica di un Festival che continui la tradizione e lo spirito della sua fondatrice: in tal modo Asiagofestival riesce a continuare senza interruzioni.
L’attività di Berger consente di intensificare i rapporti con la Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo e con molti artisti di valore internazionale, sia italiani che stranieri; inoltre, grazie alla ristrutturazione della sala dell’ex Cinema Grillo Parlante, è possibile sviluppare il filone cameristico, molto apprezzato dal pubblico.
Dal 1998 Asiagofestival ha iniziato la consuetudine di invitare un compositore di fama internazionale, al quale viene commissionata un opera da eseguire durante il festival in prima esecuzione assoluta. La presenza di questi grandi maestri ha consentito di tenere degli incontri con il pubblico, il quale può colloquiare direttamente con i grandi maestri della composizione, conoscere direttamente la loro vicenda umana ed artistica A tutt’oggi la direzione organizzativa del Festival è svolta dai figli e dai nipoti di Fiorella Benetti Brazzale. La direzione artistica, nel 2023, è affidata a Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger.