Un bilancio che mette in rilievo musica, teatro, valorizzazione dell’Archivio e collaborazione tra dimore con Dimore Amiche del Veneto e ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane.
Il Castello di Thiene chiude il 2025 con un bilancio in crescita e una programmazione che intreccia accoglienza, cultura e cura del patrimonio. Nell’anno appena concluso si registra un aumento dei visitatori pari a +10%, a conferma di un interesse in costante consolidamento e di un calendario capace di parlare a pubblici diversi.
Nel 2025 il Castello di Thiene ha rafforzato le proprie linee più riconoscibili: musica, teatro e valorizzazione della memoria, insieme a un lavoro costante di relazione con il territorio e con il sistema delle dimore storiche. In questo quadro si inseriscono anche le collaborazioni con Dimore Amiche del Veneto e con ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, che contribuiscono a mettere in dialogo luoghi e progettualità e gli appuntamenti realizzati con Veneto Segreto, confermatisi una collaborazione di successo anche nella capacità di intercettare nuovi pubblici attraverso visite e racconti condotti insieme alla proprietà. Nell’arco dell’anno il Castello ha inoltre proposto iniziative e aperture speciali a calendario, tra cui appuntamenti dedicati come San Valentino, percorsi tematici e novità di visita oltre a giornate di apertura straordinaria legate alle ricorrenze e alle iniziative nazionali delle dimore storiche.
«Il 2025 conferma la scelta della nostra Famiglia: promuovere e valorizzare il Castello di Thiene come bene culturale, ma anche come spazio condiviso, capace di generare attenzione e ricadute sul territorio. – racconta Francesca di Thiene, comproprietaria del Castello – In un contesto ricco di ville e dimore, crediamo che la tutela passi anche dalla capacità di fare rete: per questo continuiamo a lavorare con realtà come ADSI e Dimore Amiche del Veneto, perché salvaguardare queste case significa renderle accessibili, raccontarle con cura e condividerne il valore con pubblici sempre più ampi».
La musica ha avuto un ruolo centrale con la tappa al Castello del festival Le Dimore della Musica, in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, e con Castello in Musica, settimana di concerti e masterclass che ha portato negli spazi del Castello grandi interpreti e giovani talenti attorno al Maestro Massimo Somenzi.
Sul versante performativo, il 2025 ha consolidato anche l’asse teatrale site specific con la compagnia L’Archibugio, che ha riportato Shakespeare al Castello con Il mercante di Venezia e Amleto, confermando una collaborazione pensata per far dialogare i testi con l’architettura e l’atmosfera del luogo.
Un capitolo decisivo dell’anno è stato quello dedicato all’Archivio: con la conclusione e la presentazione pubblica del progetto di ordinamento e valorizzazione dell’Archivio della famiglia Capra (secc. XI–XIX), e con Carte in dimora, appuntamento che ha confrmato il Castello come spazio di memoria, ricerca e divulgazione all’interno del percorso nazionale promosso da ADSI.
Nel corso dell’anno, il Castello ha continuato a investire in una programmazione capace di coinvolgere anche famiglie e bambini, con esperienze pensate per unire racconto e partecipazione: dai percorsi ispirati a grandi immaginari come Alice nel Castello delle Meraviglie e Frozen ai format più strutturati della Scuola di Magia, fino agli appuntamenti stagionali che hanno scandito l’anno, dall’estate con Una notte da fiaba in Castello al periodo natalizio. A questa linea si sono affiancati alcuni eventi “di atmosfera” – come Halloween e Viaggio nel Rinascimento – che hanno valorizzato gli spazi del Castello in chiave esperienziale.
Nel bilancio 2025 rientra anche la tutela: nel corso dell’anno sono proseguiti gli interventi sul parco, il “polmone verde” del Castello, con particolare attenzione agli alberi ad alto fusto e agli esemplari centenari, parte integrante dell’identità del luogo e del paesaggio.
Lo sguardo è già rivolto al 2026, con l’obiettivo di dare ancora più spazio alla musica, riproporre Design in Villa insieme a Dimore Amiche del Veneto in una forma sempre più condivisa tra più sedi, e sviluppare ulteriormente i progetti legati all’Archivio a partire da Carte in dimora e dalle iniziative promosse da ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane, con la Giornata nazionale del 24 maggio. Proseguirà inoltre la progettualità dedicata alle famiglie, compresa la Scuola di Magia e il campus collegato, e crescerà l’apertura del Castello anche come luogo di accoglienza per attività del mondo produttivo, in una logica di valorizzazione compatibile con l’identità del bene.
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