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Marano aspetta Ascanio Celestini, è consigliata la prenotazione

Mercoledì 20 luglio 2022 Marano Vicentino ospita uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione: Ascanio Celestini. Alle  21, nel Parco della Solidarietà, l’attore, regista e autore teatrale romano, classe 1972, presenta “Museo Pasolini”, il nuovo spettacolo con cui omaggia il grande scrittore e regista friulano, Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre nel 2022 il centenario della nascita. Attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, uno scrittore, un criminologo, si compone un ipotetico museo dedicato al grande intellettuale. In questo luogo della memoria, un viaggio commovente nel lascito di Pasolini.

Lo spettacolo, della durata di 120 minuti, ha un biglietto d’ingresso di 10 euro, si consiglia la prenotazione tramite il sito: https://www.vivaticket.com/it/ticket/ascanio-celestini-museo-pasolini/185389?fbclid=iwar03op1c33kjdsvc_ezar5vwanpjbl__hsjume9sbymsaio7kbxco5-h8_c. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà in auditorium comunale.

L’evento fa parte della rassegna “Comizi d’amore”, promossa dal Comune di Marano Vicentino con il Tavolo del Patto educativo territoriale sul tema dell’affettività, e rientra nel cartellone di iniziative estive, “Il mare nel cassetto”.

L’artista

Ascanio Celestini è attore, regista e autore teatrale italiano (Roma, 1972). È considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione.

I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena.

Tra i suoi spettacoli, molti dei quali visti a Teatro Contatto, ricordiamo: Radio clandestina (2000); Fabbrica (2002); Scemo di guerra. Roma, 4 giugno 1944 (2004); La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005); Live. Appunti per un film sulla lotta di classe (2006); Il razzismo è una brutta storia (2009); Pro patria (2012); Discorsi alla nazione (2013).