Un incontro di versi e note, di emozioni e armonie: così si può sintetizzare la serata organizzata dal Ludus Musicae, che ha visto protagonisti il poeta thienese Livio Gemmo e il musicista  Bruno Grotto, nella cornice di un evento capace di coniugare arte, sensibilità e passione.

Una platea numerosa e attenta ha seguito con emozione ogni momento dello spettacolo, in cui la voce poetica di Gemmo ha intrecciato le proprie parole con le raffinate suggestioni musicali del maestro Grotto. Il risultato: un crescendo di partecipazione e applausi che ha suggellato l’intesa perfetta tra i due artisti, diversi per linguaggio,  ma uniti da una profonda affinità espressiva.

“Che serata meravigliosa!” ha commentato a caldo Livio Gemmo, visibilmente emozionato per il caloroso abbraccio del pubblico. “Un grazie speciale a Bruno Grotto, pianista sopraffino, che ha colorato i miei versi con la sua musica. E grazie a Elena Fattambrini, direttrice del Ludus Musicae, per l’organizzazione impeccabile. Ma soprattutto grazie al pubblico, attento, simpatico e partecipe. Viva la poesia! Viva la musica! Energiaaa!».

Bruno Grotto, musicista dalle molte collaborazioni e docente conosciuto nel panorama vicentino, ha accompagnato i versi di Gemmo con composizioni evocative e atmosfere sonore delicate, che hanno sottolineato il ritmo e la musicalità intrinseca delle poesie. Lo spettacolo, che mescolava recitazione, musica dal vivo e momenti di improvvisazione, ha ottenuto lunghi applausi al termine di ogni brano e un’ovazione finale che testimonia il successo di un format vincente: la poesia che si fa voce, e la musica che ne amplifica il respiro.

Per Livio Gemmo, imprenditore, poeta e autore molto attivo nel circuito culturale vicentino, è stato un nuovo passo nel suo percorso di sperimentazione artistica che punta a rendere la poesia viva, condivisa e dialogante, non chiusa sulla pagina, ma aperta al pubblico e alla contaminazione con altre arti.

La serata thienese, densa di emozioni, ha confermato che quando poesia e musica si incontrano davvero, il risultato è magia.

di Redazione AltovicentinOnline

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